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Il movimento altruistico: il segno Curva

Secondo la definizione data da Moretti, “la scrittura Curva è quella che nelle a, o e derivate procede senza inciampi, senza arresti, cioè senza angoli. Quanto più questo segno ha di rotondità tanto più è forte di grado.” (7) Come si vede, la prima condizione necessaria perché il segno si avveri è l’assenza di indici di arresto nel movimento estroversivo, e solo successivamente viene sottolineato il concetto di rotondità. Si tratta di una sottigliezza psicologica che rende ragione del motivo per cui a Curva viene attribuito il significato principale di tendenza all’altruismo: la personalità aderisce spontaneamente al sentimento altrui, e quindi alle richieste e alle necessità che esso presenta, quando si permette un movimento di relazione esente da ogni forma di attrito o di reazioni brusche, oltre che libero da tutte le esitazioni che derivano dall’ansia o dalla paura. Gli angoli, specialmente se frequenti e intensi, si oppongono direttamente al movimento curvo; mentre le marcature, gli inciampi, i punti di sosta, gli stacchi, frenano il sentimento nel suo movimento di adesione. Oltre alla messa a fuoco degli eventuali indici di arresto, si arriva ad una prima stima del segno Curva valutando la rotondità complessiva del tracciato.



Fig. 3 – scrittura prevalentemente Curva: Giuseppe Prezzolini

 

Bisogna precisare subito che, pur applicando rigorosamente i due criteri indicati, ciò che possiamo ottenere è solo una valutazione provvisoria e preliminare del segno, in quanto Curva ha una sua complessità interpretativa che lo rende, a differenza di Angolosa, uno dei segni più difficili da quantificare e da interpretare correttamente. Cerchiamo, pertanto, di capire da dove derivano queste difficoltà.

Partiamo dal fatto che per quanto riguarda l’interpretazione psicologica del movimento curvo siamo di fronte ad una tendenza che ruota intorno a due significati basilari: l’adattamento e l’altruismo. Questo perché il segno Curva indica che la personalità privilegia l’approccio intuitivo globale in quanto cerca l’incontro tramite un movimento che gira intorno, salvaguardando l’integrità dell’unità con cui si relaziona; mentre evita gli approcci troppo diretti o settoriali, perché non rispondono alle sue modalità di conoscenza. Questa tendenza del sentimento sottolinea il bisogno di non aggredire gli ostacoli, ma di aggirarli in modo che sia possibile evitare sempre e comunque movimenti netti di rottura e di opposizione.

Fin qui si tratta di una descrizione del movimento curvilineo neutra, che evidenzia un modo di procedere, affettivo e mentale, senza esprimere giudizi di valore in merito.

Quando, però, il segno Curva aumenta di intensità assume una progressiva connotazione negativa proprio perché, favorendo tutte quelle modalità comportamentali orientate a tener conto del punto di vista altrui, assimilandolo fino ad adattarsi ad esso, rende più indistinta la percezione dell’Io visto come sistema autonomo, personale e indipendente, capace di mettere in atto efficaci azioni di rottura, se necessarie. Inoltre la percezione di sé come sistema caratterizzato da un unico movimento, quello adattivo, crea una sensazione di impotenza in quanto la personalità sente di essere capace solo di azioni che la portano a cedere ‘altruisticamente’, in un movimento non libero ma coattivo.

L’interpretazione, infine, deve tener conto del fatto che Curva, essendo uno dei due opposti psichici necessari alla vita, se raggiunge valori molto elevati rende la personalità del tutto priva della forza realizzatrice legata all’angolo; quindi il significato non sarà mai quello dell’altruismo attivo.

In generale la scrittura Curva, se risponde ai requisiti di spontaneità e di rotondità del tracciato, è indice di tenerezza di cuore e di disposizione alla compassione, che si manifesta come “bontà, altruismo, effondersi a bene degli altri” (8), “tendenza sociale e socializzata”, (9) “in quanto l’individuo tende a estrovertirsi principalmente con la sua intelligenza e il suo sentimento.” (10) La tendenza all’altruismo è intesa in modo molto realistico “come spinta a soddisfare le aspirazioni, le domande, i desideri altrui” (11), che non prevede, però, altrettanta capacità di eliminare gli ostacoli, perché “l’altruista, in quanto tale, tende alla debosciatezza.”  (12)

Via via che aumenta il livello di rotondità grafica, la prevalenza della dimensione adattiva può tradursi, progressivamente, in cessione, adattamento impersonale, disimpegno, noncuranza dei diritti dell’Io per inazione o per “neghittosità”, come la definisce Moretti, che “non è altro che egoismo improntato al non volersi scomodare per mettere le cose a posto”. (13) Per arrivare a questo livello, però, il segno Curva deve presentarsi in associazione con il rallentamento grafico (segno Lenta). Questa particolare combinazione si riflette negativamente su tutti i piani della personalità, anche quelli mentali e affettivi, in quanto – aumentando la passività – porta ad una preoccupante staticità del sistema che intacca la sensibilità, la capacità di giudizio autonomo, l’indipendenza di pensiero, la comprensione psicologica e la stessa capacità di osservazione. Il disimpegno determina inevitabilmente una messa a fuoco imprecisa, indistinta, specialmente se si tiene conto del fatto che il vedere i problemi comporta anche la spiacevole conseguenza di dover fare qualcosa per risolverli; mentre la personalità molto curva riconosce di non avere le risorse per farlo. In questo senso Moretti parla di “pacioneria e neghittosità che possono avere come conseguenza ‘cecità nevrotica”. (14)

 

Fig.4 – scrittura Curva-Lenta

Consapevole di essere di fronte ad uno dei segni più impegnativi di tutto il suo sistema grafologico, Moretti nel Trattato dedica un ampio spazio alla corretta interpretazione del movimento curvilineo, mettendo in guardia il lettore in merito a tutti i fattori che possono ostacolare l’applicazione del suo significato principale, che è quello dell’altruismo.

Per quanto riguarda la misurazione del grado di Curva si parte da un valore ipotetico di 10/10, riferibile ad una scrittura tondeggiante priva di angoli, di marcature e di ogni altro indice di arresto o di rallentamento, perché questi diminuiscono la tendenza all’adattamento. L’Angolo, essendo il movimento opposto a Curva, toglie in proporzione del suo avveramento, cosa che sarà più chiara quando passeremo ad enunciare i relativi criteri di misurazione; mentre gli indici di rallentamento vengono valutati in base alla loro intensità, al significato del movimento che esprimono e alla particolare sinergia che ne deriva. Si tratta, quindi, di un segno tutt’altro che facile da misurare, proprio perché prima di pronunciarsi in merito è necessario conoscere tutti i segni grafologici che in qualche modo possono favorirlo o contrastarlo. Infatti non tutte le scritture curve sono scritture di altruismo o di cessione perché esistono segni di difesa precauzionale diversi dall’angolo; ed è estremamente importante per il grafologo, ai fini di una corretta valutazione del sentimento altruistico/egoistico, saperli riconoscere.

In sintesi il significato psicologico del segno Curva diventa la risultante delle seguenti linee di ricerca:

1. la misurazione della rotondità del tracciato, che risulta inversamente proporzionale alla quantità di angoli, marcature e arresti di varia natura presenti nella scrittura;

2. la valutazione dell’apporto specifico dato da tutti gli altri segni presenti nella grafia, che possono sostenere il movimento altruistico di apertura (es. Sinuosa, Slanciata, Aste a destra) o  ostacolarlo in quanto appartenenti al significato psicologico di cura e difesa dell’Io (es. Ponderata, Mantiene il rigo, Aste rette).

– Il movimento altruistico (Curva) arginato da altri segni (Accurata, Stretta tra lettere, Rovesciata)

 

Il segno grafologico CURVA è il segno dell’estroversione del sentimento, in quanto indica ‘tendenza sociale e socializzata’. E’ indice del sentimento che ha bisogno di estrinsecarsi, capace di compassione; indica la capacità di accogliere, di adattarsi. Dà la tendenza all’altruismo, inteso come spinta a soddisfare le aspirazioni, le domande, i desideri altrui, se ha l’abilità di eliminare gli ostacoli. Altrimenti si trasforma in semplice cessione, adattamento impersonale, disimpegno, per mancanza di istanze dell’io ben precise da portare avanti e da soddisfare.

Un eccesso di rotondità grafica, quindi, indica una prevalenza della dimensione adattiva, che porta con sé la noncuranza dei diritti dell’io per inazione, per ‘neghittosità’, come la definisce Moretti, che “non è altro che egoismo improntato al non volersi scomodare per mettere le cose a posto” e quindi lasciar correre. Per queste ragioni Curva sopra media lede, oltre al risentimento legittimo, anche la sensibilità, l’indipendenza, la comprensione psicologica e la stessa capacità di osservazione.

Sul piano grafico Curva richiede non solo un tracciato rotondeggiante, ma anche privo di marcature. Inoltre qualsiasi segno di arresto o di rallentamento, dovuto per esempio anche ad accuratezza, diminuisce il grado di Curva. Proprio questa precisazione lo rende un segno tutt’altro che facile da misurare per i principianti, i quali devono attendere, prima di pronunciarsi in merito, di conoscere tutti gli altri segni grafologici che in qualche modo possono favorire o contrastare il segno Curva.

Infatti non tutte le scritture curve sono scritture di altruismo o di cessione e questo perché esistono segni di difesa precauzionale diversi dall’angolo, ed è estremamente importante per il grafologo, ai fini di una corretta valutazione del sentimento altruistico/egoistico, saperli riconoscere.

Il significato psicologico del segno Curva, pertanto, diventa la risultante delle seguenti linee di ricerca:

  1. la misurazione della rotondità del tracciato, che risulta inversamente proporzionale alla quantità di angoli, marcature e arresti di varia natura presenti nella scrittura;
  2. la valutazione dell’apporto specifico dato da tutti gli altri segni presenti nella grafia, che possono sostenere il movimento altruistico di apertura (es. Sinuosa, Slanciata, Aste a destra …) o ostacolarlo in quanto appartenenti al significato psicologico di cura e difesa dell’io (es. Ponderata, Mantiene il rigo, Aste rette, …)

 

Scrittura: estroversa

Fig. 5 – Il movimento altruistico (Curva) arginato da altri segni (Accurata, Stretta tra lettere, Rovesciata)

  • Fig. 6 –
    Scrittura: estroversa

Fig. 6 – Il movimento altruistico (Curva) potenziato da altri segni (Larga tra lettere, Slanciata)

Come dice Moretti, “Il vero Curva, psicologicamente considerato, non esiste e si potrebbe grafologicamente trascurare … Noi diamo il segno Curva e lo consideriamo grafologicamente per facilitare l’evoluzione o l’applicazione pratica della Grafologia, in quanto che noi, ponendo i contrari, benché uno di essi non abbia in realtà luogo, veniamo a conoscere meglio le cose. E ciò appunto perché, così, le consideriamo nella loro parte dinamica e non nella semplice loro posizione statica.” (15) Per comprendere adeguatamente il segno Curva, pertanto, è necessario introdurre il suo polo psichico opposto, dato dal segno Angolosa.

 

 

 

 

Come dice Moretti, “Il vero Curva, psicologicamente considerato, non esiste e si potrebbe grafologicamente trascurare… Noi diamo il segno Curva e lo consideriamo grafologicamente per facilitare l’evoluzione o l’applicazione pratica della Grafologia, in quanto che noi, ponendo i contrari, benché uno di essi non abbia in realtà luogo, veniamo a conoscere meglio le cose. E ciò appunto perché, così, le consideriamo nella loro parte dinamica e non nella semplice loro posizione statica.” (T, 59)

Per comprendere adeguatamente il segno Curva, pertanto, è necessario introdurre il suo polo opposto, il segno Angolosa.

 

(tratto dal cap. II del volume di prossima pubblicazione: Lidia Fogarolo, Tratti di personalità nella scrittura, Manuale di grafologia morettiana, EMP Collana Psicologia e Grafologia – Tutti i diritti riservati)