Il segno grafologico “Disuguale senza metodo” (“Disordinata”)

Quando una scrittura presenta numerose disuguaglianze di calibro, ma caratterizzate da variazioni che non si ripetono in modo costante, per cui il movimento non appare ritmico ma sconnesso, la personalità presenta un’accentuazione nella capacità di collegarsi con singoli eventi, ma una incapacità di trarre da questi eventi principi coordinatori. In altri termini si entra in una variabilità soggettiva eccessivamente condizionata sia da fattori esteriori (gli aspetti mutevoli della vita) che interiori (essere in balia delle variazioni di stati d’animo). Quindi un’estrema difficoltà non solo di trarre da questi singoli eventi generalizzazioni significative e valide per sé (strutturazione di un’immagine coerente del sé a cui fare riferimento), ma anche un’estrema difficoltà nell’imporre un proprio ordine, dei principi regolatori alla propria vita (incostanza negli studi, nel lavoro, negli affetti, nelle prese di posizione).

Il significato psicologico appare chiaro dalla definizione del segno: “consiste in disuguaglianze che non si ripetono, come scatti improvvisi senza connessione con il prima o il poi … Si può dire che tutte le lettere in questa scrittura stiano per conto loro.” “Per esempio una lettera in un punto ha una forma che non si ritrova più in altri luoghi.” “Oppure, se la scrittura è piuttosto filiforme, in certi punti è improvvisamente marcata senza ragione.” “Oppure qualche lettera qua e là è improvvisamente più grande o più piccola delle altre …”  (T, 175)

L’interpretazione psicologica del segno, tenuto conto del principio interpretativo sopra specificato, è legata soprattutto all’osservazione qualitativa e quantitativa del tipo di disordine presente nel contesto grafico analizzato. Se sono presenti improvvise e continue variazioni di calibro in un contesto però strutturato (v. Fig. 6) il disordine partecipa del segno “Spadiforme tra lettere”, nel suo significato principale di brusche variazioni dell’umore, con passaggi più o meno repentini dall’euforia alla depressione o alla diffidenza nei confronti di se stessi e degli altri. Se il disordine è dato, oltre che da ampie variazioni di calibro, anche dall’incostanza formale o strutturale del movimento scrittorio, il segno Disuguale senza metodo accede al significato di “nebulosità di pensiero e di sentimento” (T, 175). La personalità, essendo in balia di continue variazioni di natura soggettiva, tende “a disordine di idee, di ragionamento, di logica, instabilità” (B, 115); “azione o conclusione di azione comunque sia “ (C.U., 116). Pur in presenza di larghezza di lettere e tra lettere, il segno Disordinata “per sua natura toglie all’intelligenza ogni profondità e ogni generosità cosciente” (Att, 69).

  • Fig. 12 – Disordine da accentuata incostanza strutturale del movimento scrittorio
    Scrittura: disordinata

Il segno, di per sé, non apre il varco a nessuna attitudine professionale in quanto, anche se la personalità accede a sprazzi di originalità, tuttavia non ha la pazienza, la costanza, e neanche la memoria che possono consentirle di apprendere un’attività, sia pure di natura manuale, in modo da acquisire una certa competenza.

Il segno, inoltre, costituisce indice di tendenza diretta alla menzogna, non perché la personalità si prefigga consapevolmente di alterare la descrizione dei fatti osservati per trarne un qualche vantaggio personale, ma proprio perché, data l’incostanza interiore e la scarsa strutturazione della psiche, è inevitabilmente segnata da una notevole confusione mentale. E quindi il parlare diventa un’attività fine a se stessa, condizionata dal momento soggettivo che l’io sta vivendo, dallo stato d’animo, dal desiderio di accontentare chi si ha di fronte, ma non da un desiderio di oggettività, anche perché, di fatto, a causa di quella nebulosità di pensiero e di sentimento di cui abbiamo già parlato, la stessa traccia impressa nella memoria è confusa e quindi debole. Perciò la personalità non ricorda e al ricordo sostituisce lo stato d’animo variabile.

Il segno richiede sempre un’attenta interpretazione contestuale in quanto nei gradi più lievi è indice di forme di stravaganza, di instabilità affettiva e professionale, ma può arrivare, nei gradi più accentuati, a forme di irrequietezza e disordine di natura spiccatamente patologica o asociale.