Il segno grafologico “Disuguale metodicamente”

Benché la variazione ritmica, o metodica, di una scrittura possa interessare più dimensioni grafiche, il segno viene normalmente riferito alla variazione del calibro, misurato soprattutto in riferimento alle minuscole minori.

Pertanto la definizione del segno risulta essere la seguente: “ La scrittura disuguale metodicamente è quella che ha disuguaglianza di lettere nel calibro, cioè quella che ha alcune lettere più piccole, altre più grandi, ma sempre in modo metodico, cioè la disuguaglianza si deve ripetere omogeneamente.” (T, 156)

  • Fig. 5 – scrittura Disuguale metodicamente sopra media
    Scrittura: disuguale metodicamente

La definizione sopra riportata viene ulteriormente precisata in senso interpretativo nel modo seguente: la diffusione delle variazioni e la metodicità delle stesse costituiscono i due criteri principali di riferimento per la quantificazione del segno. In altri termini, per la piena efficacia del segno, la disuguaglianza deve presentarsi in modo continuo in tutte le lettere; inoltre la disuguaglianza, per reggere la definizione di “metodica”, deve non solo ripetersi ma anche essere proporzionata rispetto al calibro grafico di appartenenza, per cui una scrittura piccola di calibro regge al suo interno variazioni minori rispetto a quelle che può reggere una scrittura di calibro più grande. Per questo Moretti precisa che “In un calibro inferiore il massimo della differenza può essere di un millimetro. In un calibro superiore al medio la differenza può essere costituita da due millimetri.” (T, 157-158)

  • Fig. 6 – Il segno Disuguale diffuso ma non metodico
    Scrittura: disuguale diffuso

La scrittura presentata sopra (Fig. 6) costituisce un tipico esempio di variazione diffusa ma non metodica dato che le disuguaglianze non si ripetono in modo coerente e gli sbalzi di calibro sono eccessivi.

Il segno Disuguale metodicamente ha un posto di grande rilievo nel metodo grafologico morettiano, in quanto fa riferimento alle capacità inventive dell’intelligenza e del sentimento. La creatività, infatti, non è della mente o del cuore, ma appare in quei momenti magici in cui le potenti forze della ragione, della motivazione e dell’ispirazione operano in modo congiunto all’interno del sé, e sono talmente fuse da non poter essere distinto il contributo dell’una da quello dell’altra. E’ il segno dell’arte e della scienza inventiva (non dimostrativa), in quanto entrambe si basano su una facoltà comune: l’intelligenza intuitiva, che ha in sé “la potenza di scorgere le profonde relazioni tra le cose.” (Sc, 56) “L’intuitivo con un semplice sguardo abbraccia tutto un complesso di cose e vola alla parte conclusiva. Ma se lo si chiama ai minimi particolari, di tutto sa rendere conto.” (T, 167)

Le tendenze inventive date dal segno Disuguale metodicamente, quindi, possono essere riversate sia nel campo scientifico che in quello artistico, considerato che l’intuizione originale è la base comune di entrambi: cioè la capacità di cogliere le infinite variazioni che compongono la vita e la capacità di cogliere le profonde relazioni (leggi o principi ordinatori) che reggono i movimenti che appartengono alla vita. Come si è già detto, è una capacità dell’intelligenza che si avvale di una serie di dati sensoriali e percettivi colti nell’ambiente circostante ed elaborati secondo schemi estremamente complessi al fine di rendere comprensibile l’esperienza soggettiva vissuta come problematica, migliorando le capacità di controllo e di adattamento. Però il campo effettivo di applicazione di ogni intelligenza originale è estremamente personale, rispondente agli interessi più specifici appartenenti a ogni storia personale (motivazioni), oltre che al quadro attitudinale che emerge dalla valutazione dell’intera personalità.

Ciò che fa la differenza tra disposizione all’arte o alla scienza è principalmente il segno Larga tra parole, in quanto l’intelligenza che presenta anche notevoli capacità critiche e argomentative (Larghezza tra parole sopra media) è attratta in modo irresistibile da tutto ciò che sa di rigore dimostrativo e di procedimento logico-formale. E quindi anche se il segno Larga tra parole non è necessario di per sé alla singola scoperta scientifica, in quanto questa può nutrirsi totalmente della forza della mente intuitiva, diventa necessario quando la singola scoperta, per essere riconosciuta come “scientifica”, deve contemporaneamente ribaltare teorie scientifiche consolidate o crearle ex novo.

  • Fig. 7 – C. Darwin : forte Disuguale metodicamente e fortissima larghezza tra parole.
    Scrittura: Charles Darwin

Al contrario la presenza di un forte Disuguale metodico privo di un apporto anche minimo di larghezza tra parole, diventa segno di forte originalità ma di poca consistenza, in quanto la personalità è in balia di continue emersioni che non hanno il tempo di consolidarsi sul piano realizzativo, perché vengono sostituite immediatamente da nuove osservazioni originali.

  • Fig. 8 – Il segno Disuguale metodicamente senza larghezza tra parole: dà l’originalità ma non la consistenza
    Scrittura: disuguale metodicamente

Il segno Disuguale metodicamente, oltre che la disposizione diretta alle tendenze inventive, all’originalità dell’intelligenza e del sentimento, porta con sé una serie di caratteristiche psicologiche connesse per deduzione logica alla disposizione primaria.

Innanzitutto la personalità ha bisogno di grande libertà espressiva, intesa come bisogno di scegliere per sé, fin da giovane, contenuti, metodi, percorsi ed esperienze, in quanto l’individuo è alla ricerca della sua essenza unica, e quindi non può essere pago di ciò che hanno fatto gli altri. Di per sé, quindi, la tendenza esclude qualsiasi forma di invidia rispetto a ciò che è stato raggiunto da altri.

Più è forte il segno, più questa esigenza diventa pressante, e quindi porta con sé irrequietezza e incontentabilità finché la persona non trova esattamente quella sfumatura che sta cercando. E dato che stiamo parlando di intelligenza e sentimento originali, la sfumatura unica che appartiene al sé è qualcosa che deve essere non solo scoperta al proprio interno ma anche contemporaneamente creata all’esterno. Quindi non è un processo di facile avveramento.

Il segno Disuguale metodicamente può manifestarsi in modo accentuato già nei primi anni della scuola elementare.

  • Fig. 9 – Il segno Disuguale metodicamente in età evolutiva
    Scrittura: disuguale metodicamente

A proposito di coloro che presentano questa caratteristica Moretti scrive. “Sono tipi che sviluppano l’intelligenza con la propria osservazione perché sono del tutto alieni dalla riproduzione. Essi producono. Da fanciulli sembrano quasi poco intelligenti perché a poco a poco entrano nella vita ed hanno manifestazioni proporzionate all’età. Il ragazzo che parla molto viene stimato intelligente mentre non lo è. Costoro (con Dis. met.) sentono istintivamente gli argomenti che non sono della loro età, e non ne trattano. Tutte le asserzioni che vengono fatte dagli adulti tendono a vagliarle nel proprio interno e a tenerle sotto il vaglio finché non ne abbiano veduto il fondo; ma non hanno fretta di andare alla soluzione .” (T, 165)

Il segno è indice diretto di essenzialità di natura sostanziale (intelligenza concettuale) e di sincerità diretta; però va tenuto presente che “Chi ha la disuguaglianza metodica rifugge dalla menzogna, ma ne è abilissimo e tende ad usarla quando si tentasse di abusare della sua sincerità, della sua avvedutezza, della sua penetrazione.” (Vz, 295) Va considerato, inoltre, che il mancato rispetto del grande bisogno di indipendenza che appartiene a chi ha questo segno equivale a provocare direttamente forme di opposizione, di contraddizione o di aperta ribellione.

Indicazioni attitudinali più precise vengono, oltre che dai segni contestualmente presenti nella grafia, anche da una valutazione delle differenze di calibro presenti nella scrittura.

Quando la scrittura si presenta più calma e la disuguaglianza continua tra una lettera e l’altra è meno accentuata (“in modo che sia manifesta ma non spiccatamente percepibile”), il Disuguale metodico, definito della “prima specie”, diventa indice attitudinale per l’arte che riguarda “la lirica raffinata, la satira, la pittura, la miniatura e anche la scultura” (T, 161).

  • Fig. 10 – Disuguale metodicamente della I specie
    Scrittura: disuguale metodicamente

Quando la scrittura si presenta più dinamica e le disuguaglianze continue tra una lettera e l’altra sono più accentuate, il Disuguale metodico, definito della seconda specie, diventa indice attitudinale per l’organizzazione, la quale per essere efficace “ha bisogno di slancio e di dinamismo, di prendere nel pugno tutta l’opera, di ridurre tutto come se l’opera fosse già conclusa. L’organizzatore tende sempre a vedere chiara la conclusione e vede la via da percorrere nel concetto stesso dell’organizzazione.” ( Att, 145) In questo caso partecipa del segno Slanciata.

  • Fig. 11 – Disuguale metodicamente della II specie  (Le Corbusier)
    Scrittura: disuguale metodicamente

L’attitudine alla scienza si colloca a metà tra i due estremi considerati, in quanto lo scienziato ha bisogno sia di una certa dose di calma per arrivare a concretizzare ricerche prolungate nel tempo, ma anche di capacità organizzative per convogliare gli sforzi, le ricerche, gli esperimenti nella direzione intuita come feconda.

Se il segno Disuguale metodicamente non si presenta in modo diffuso, l’originalità non è sostenuta da una vena costante e può essere sostituita da reminiscenze.

Se la disuguaglianza diventa eccessiva, si esce dal concetto di “metodico” e si entra nella scrittura “Disuguale senza metodo” o “Disordinata”.