Il movimento inceppato: il segno Stentata

Se il segno Fluida rappresenta la disinvoltura, la capacità di prestare attenzione spontanea alla propria e all’altrui interiorità, creando uno scorrimento libero che è alla base del movimento di relazione, il segno Stentata, al contrario, è quello che tramite piccoli movimenti grafici di arresto, di varia natura, favorisce maggiormente il movimento separativo. Per cogliere la complessità psicologica di questo segno bisogna proprio partire dalla finalità a cui risponde, che è quella di mantenere una distanza ben precisa tra l’Io e il mondo esterno, per mezzo di azioni più o meno percepibili dagli altri, quali frequenti interruzioni, contrazioni, irrigidimenti, contorsioni e brusche inversioni del movimento, perché si teme l’invasione, o anche la semplice fusione. In questo modo si ottiene un duplice risultato: viene ostacolato il movimento di condivisione, inteso sia come espressione di sé ma anche come accoglimento del punto di vista altrui; e non si soffre di solitudine, in quanto è il movimento separativo a presentarsi come istintivo, e quindi ad assumere la qualifica di ‘spontaneo’, mentre è quello di relazione a risultare impacciato.

Teniamo presente che l’interpretazione della dualità Fluida-Stentata consente di cogliere l’orientamento della personalità in merito ad una disposizione che contiene notevoli implicazioni legate al genere. Come rilevano in modo sempre più diffuso gli studi sulle differenze di genere, il movimento di relazione – che in grafologia è basato sul segno Fluida – è la modalità di adattamento al mondo preferita dal femminile; mentre il bisogno di concentrarsi su di sé, in un movimento di individuazione e di definizione, che comporta la necessità di creare una barriera tra l’Io e gli altri, è quello preferito dal maschile. Sulla base di queste considerazioni iniziali possiamo facilmente capire perché, fin dai primi anni di scuola, le scritture femminili esprimono maggiormente il segno Fluida, e le scritture maschili tollerano in più alto grado il segno Stentata.

Fig. 7

Fig. 7 – Scrittura fluida in un contesto di ridotta velocità grafica (F, a. 10)

Fig. 8

Fig. 8 – Lieve stentatezza diffusa (M, a. 10)

Sulla base di queste considerazioni iniziali si può anche capire perché la presenza del segno Stentata sia indice di maggiore sofferenza se compare in una scrittura femminile. Per la stessa ragione, la stentatezza maschile non può essere ritenuta un indice di sofferenza psichica, a meno che non si presenti in modo particolarmente intenso; mentre è un eccesso di fluidità a creare nel maschile la sensazione di disagio, perché è vissuto come possibile fonte di spersonalizzazione, ed è questo che genera il bisogno compensativo di creare relazioni con persone chiuse, vale  a dire capaci di dare all’Io quell’alt che non riesce a darsi da solo.

Passando ai criteri operativi che consentono il riconoscimento e la quantificazione della tendenza in esame, la definizione del segno Stentata include una serie di indici grafici descritti in dettaglio da Moretti: “La scrittura stentata è quella che ha: 1. dei distacchi nel corso delle lettere e della parola; 2. degli inceppamenti repentini; 3. delle intozzature che dipendono da difficoltà nel procedere; 4. delle contorsioni nell’avanzarsi sul rigo.” (T, 181) Tali caratteristiche vanno interpretate singolarmente, in quanto – anche se il fine è lo stesso, dato dal creare distanza fra l’Io e il mondo – ognuna di esse segnala una specifica modalità di realizzare l’inciampo; di conseguenza l’analisi di personalità assume un valore diverso a seconda di quale sia la modalità di arresto dominante. Deve essere chiaro, però, che gli stacchi e le marcature, per entrare nel segno Stentata, devono essere causati da forme di inceppamento improvviso della mano, dovute a “difficoltà nel procedere”. (ib.)

La precisa quantificazione del segno Stentata, come nel caso del segno Fluida, esula dall’applicazione di specifiche regole, in quanto è legata all’interazione dei fenomeni sopra descritti. La scala da 1 a 10, in questo caso, indica la forza del movimento di separazione dell’Io tramite movimenti che inizialmente sono poco visibili, in quanto di tratta di piccole angolosità diffuse, di piccoli inceppamenti o marcature rigide, ma che possono arrivare a livelli di visibilità molto alti se aumenta l’intensità e la frequenza del fenomeno. Se la stentatezza è lieve, anche se diffusa, il segno resta comunque sotto i 5/10; mentre se è intensa bisogna valutare attentamente la sua frequenza per stabilire quanto il segno sia sopra media. L’intensità, comunque, ha un valore più alto della frequenza, perché crea la differenza sul piano del comportamento espressivo.

Il segno, dal punto di vista psicologico, ha delle implicazioni assai diverse, a seconda dell’intensità con cui si presenta. Pur mantenendo un significato costante di movimento separativo basato sull’inciampo, sul bisogno di diffidare del movimento altrui creando difficoltà pregiudiziali, in modo che l’Io non sia invaso dall’esterno, le ulteriori implicazioni cambiano notevolmente. Una lieve, impercettibile stentatezza grafica si manifesta sul piano psichico attraverso un comportamento di evasione, di sottrazione, di non esplicitazione, perché l’individuo è sempre alla ricerca della sua unicità, e quindi non si sente disposto a mettere in atto un movimento di relazione, vissuto come possibile fonte di confusione, di inquinamento o di cessione.

Fig. 9

Fig. 9 – Il segno Stentata sui 5/10

Mentre quando la stentatezza cresce di grado indica un bisogno più intenso di separazione, che diventa quasi violento e viene visto come causato dall’esterno: sono gli altri che, tramite le loro pretese invasive assurde, devono essere fermati. La tendenza all’inciampo, che è di natura interiore, viene proiettata al di fuori, in un movimento progressivo di accumulo di risentimento nei confronti delle scorrettezze altrui, che rende l’individuo sempre più collerico.

Fig. 10

Fig. 10 – Il segno Stentata sopra media

In generale il segno Stentata sotto media ha delle implicazioni positive quando viene a correggere l’eccesso di estroversione del segno Fluida. Spesso Moretti, nelle sue opere, osserva che, a parità di potenziale intellettivo quale quello dato dalla presenza del segno Disuguale metodicamente e della triplice larghezza sopra media, ha maggior forza esplicativa la personalità che presenta qualche indice di stentatezza, perché questo la rende capace di maggior oggettività, di maggiore tenacia, di minore disposizione alla conciliazione, almeno fino a quando tutte le contraddizioni siano state adeguatamente prese in considerazione e risolte.

Dal punto di vista attitudinale, la personalità attinge forza da qualche grado di stentatezza grafica in tutti quei campi in cui è richiesta la capacità di osservare con attenzione il mondo della materia, come ad esempio succede nella ricerca scientifica, per le seguenti ragioni: il segno Fluida, quando è sopra media, fatica  a soffermarsi sugli ostacoli, per cui la sintesi che mette in atto può basarsi su una eccessiva semplificazione del fenomeno osservato o sulla cancellazione di dati scomodi. Mentre la stentatezza non si limita a evitare di sorvolare sulle eventuali differenze, ma le ricerca, aumentando in questo modo il processo di differenziazione del reale; inoltre porta la personalità a reggere l’isolamento necessario al processo creativo e a sostenere la pressione psicologica interiore di accumulo delle contraddizioni senza forzare sintesi premature.

Quando, invece, la scrittura evidenzia una forte stentatezza grafica, è chiaro che la personalità ha costruito una enorme barriera difensiva tra sé e il mondo. Questa barriera difensiva, come sottolinea Moretti, è costituita da uno stato abituale di scontrosità e di recriminazione, di natura soggettiva, per cui “Il loro sentimento si potrebbe rassomigliare alla natura esterna del riccio, in modo che nessuno si accosta a loro.” (T, 182) La stentatezza, quindi, parte dal sentimento e si estende poi alla mente, tramite razionalizzazioni di varia natura, che conducono direttamente ad uno spirito di contraddizione mantenuto “nelle premesse, nella formazione del sillogismo e nella conclusione”. In questo modo la personalità si protegge anche da ogni possibile forma di empatia. La logica che è alla base di questa strategia difensiva è la seguente: se ascolto le esigenze degli altri, se mi metto nei loro panni, se mi sintonizzo con il loro sentire, finirò con il provare un senso di pena e questo mi porterà a cedere, cioè a sacrificare qualcosa di mio per l’altro. Pertanto l’inciampo costituisce l’essenza della rottura del movimento di condivisione, nella modalità e nel fine, che è quello di isolare il sentimento.

Le conseguenze di questo arresto brusco, continuamente ripetuto nel tempo, sono molteplici.

Partiamo dal fatto che l’indugio, in questo caso, è dovuto non ad una esigenza di analisi, quale potrebbe essere quella indicata dal segno Staccata, ma alla “tendenza ad inciampare su tutto” (T, 182): ogni piccola cosa accende l’irritazione del soggetto, ma a questa irritazione non viene data voce perché l’Io ha perso il movimento lieve che consente il dialogo. Conseguentemente si forma nel tempo un groviglio di recriminazioni stratificate che potranno trovare espressione, superando la barriera dell’impaccio, solo tramite la furia. Per questo Stentata è il primo segno della collera, che “può esplodere ma in se stessa è un abito che tende a concepire vendette e rumina nell’animo corrodendolo”. (Sc, 101)

Essendo il segno Stentata direttamente contrario a Fluida, dove quest’ultimo non si arrabbia mai violentemente perché ha la capacità esprimere il suo punto di vista senza accumulare risentimenti o recriminazioni, il segno Stentata,, invece, non avendo il dono dell’espressione libera, accumula per due motivi. Il primo è che la tendenza all’inciampo lo porta a soffermarsi su una marea di particolari, reali o immaginari che siano, da cui non riesce a distogliersi facilmente, perché non li sa vedere come fenomeno unitario. La disposizione diretta alla frammentazione è del sentimento, e questo fa sì che – a livello sociale – vi sia proprio una difficoltà a capire il senso delle azioni altrui, che vengono guardate sempre con sospetto, per il timore di essere invaso, derubato o quanto meno preso in giro. Oltre ad un aumento della capacità di vedere intorno a sé ostacoli e/o persone malintenzionate, la stentatezza crea anche accumulo interiore sia per l’incapacità di comprendere il senso di quanto gli accade, e quindi in qualche modo acquietarsi, sia per una difficoltà legata al non riuscire mai ad esprimere compiutamente il proprio punto di vista, in modo che sia possibile finalmente lasciarlo andare. Quindi ogni piccolo evento della vita viene trattenuto, represso e compresso, e la rabbia che ne consegue proviene da questa continua sensazione di difficoltà, di inciampo, di lesione dei propri diritti, di incapacità di spiegarsi adeguatamente con chiunque, sia esso il partner, i figli, gli amici, i colleghi di lavoro, ecc.

La collera del segno Stentata, come dice Moretti,”ha un movimento di contorsione che produce un inceppamento da cui scaturisce l’indugio. E perciò per se stessa la collera è riflessiva (…) Se la collera non avesse inceppamento di sorta, non avrebbe indugi e si smorzerebbe, come si smorzano l’impetuosità e l’impulsività (…) È l’indugio stesso forzato di cui la collera si pasce e ha vita. Sull’inceppamento si forma l’indignazione e l’indignazione è la madre della collera.” (Vz, 256)

La stentatezza sopra media è sempre un segno di sofferenza psichica perché – di fatto – costituisce un isolamento estremo messo in atto dalla personalità come difesa ad oltranza: è l’Io contro tutto e contro tutti, sempre in preda alla collera perché il mondo lo sta letteralmente crocifiggendo. Non è più interpretabile come un correttivo del segno Fluida, ma diventa solo il segnale che qualcosa nella storia personale del soggetto ha sollecitato estreme difese precauzionali, che in una data epoca devono aver avuto la loro ragione di essere.

L’interpretazione psicologica si deduce da tutto il contesto grafico, valutando quanto intenso è l’inceppamento e quanto frequentemente si manifesta. Trattandosi di un segno sostanziale del sentimento, se si presenta sopra media ha importanti ripercussioni anche per quanto riguarda l’apprendimento, in quanto “arresta l’intellezione tanto nella concezione come nel ragionamento” (T, 487). In altri termini, è il contesto intellettivo e affettivo globale che viene influenzato da questo segno, e non il contrario.

Va precisato, infine, che la stentatezza grafica compare come indice primario nel processo di  invecchiamento grafico, specialmente nella fase iniziale, quando la stentatezza dovuta all’età si manifesta principalmente come rigidità e non come tremore. Teniamo presente che non sempre i due quadri sono nettamente percepibili nella loro diversità di origine. Per questo l’indicazione dell’età dello scrivente è determinante nel valutare la stentatezza grafica nelle sue implicazioni psicologiche evolutive, ad esempio come possibile segno di una infanzia o una giovinezza difficile, o involutive, conseguenti ad una perdita di agilità motoria.

Fig. 11 KATHARINE HEPBURN 1945

Fig. 11 – L’attrice Katharine Hepburn (1907-2003) nel 1945: è presente qualche stentatezza grafica.

Fig 12 -  Katharine Hepburn 1985

Fig. 12 – L’accentuazione della stentatezza grafica: l’attrice Katharine Hepburn nel 1985

Il segno Stentata dovuto all’età conserva il significato psicologico di perdita di spontaneità e immediatezza del movimento, sia esso fisico o psichico, a cui consegue una perdita di fiducia nel mondo, visto come inquietante, pericoloso e ostile, caratteristiche tipiche di molti anziani, perché la personalità ha perso la capacità di sintonizzarsi con le problematiche che esso esprime. Ma di norma, come si vede in Fig. 12, il processo involutivo si manifesta in un contesto grafico che denota anche perdita di definizione delle forme (quindi minore memoria materiale), semplificazione del tratto (e delle proprie esigenze), esitazione nel procedere (perché si dubita della propria percezione e comprensione), indici grafici che tolgono alla stentatezza quella valenza di significato legata alla compressione psichica, che è la prima causa della collera in una personalità nel pieno del suo vigore fisico.