Flessuosa

Sotto molti aspetti Flessuosa non può essere considerato un vero segno grafologico, ma più che altro una risultante psicologica che entra in gioco in presenza di diverse combinazioni e si manifesta nel comportamento espressivo in modo conseguente.

Il significato sostanziale attribuibile al segno è il seguente: “È il segno grafologico del tergiversare insincero.” (PP, 37) Dal punto di vista comportamentale, colui che presenta questa caratteristica “Tende ad agire non con sincerità, ma manipolando gli elementi della sua attività per scendere alla parte conclusiva del proprio profitto.”  (PP, 77) Tale risultante psicologica, come appare chiaramente dalla lettura dell’intera produzione grafologica di Moretti, può avere diverse cause determinanti, ma senza dubbio, nella più alta percentuale dei casi esaminati, Flessuosa deriva da un’accentuazione del segno Sinuosa, senza altri correttivi (quale potrebbe essere, ad esempio, il segno Contorta). Per questo il segno viene inserito in questa sezione. Moretti esplicita questo concetto nel Trattato di Grafologia nei seguenti termini: “Flessuosa è una particolarità di Sinuosa.” (T, 517)

  • Fig. 12 – Flessuosa 7/10 in un contesto di sinuosità grafica (esempio portato da Moretti nel Trattato)
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Il concetto non è difficile da essere inteso, in quanto le ragioni dell’insincerità legata al segno Sinuosa sono state più volte sottolineate da Moretti, il quale, partendo dalle grandi doti psicologiche di insinuazione legate al segno, descrive in che modo possa avvenire l’abuso di queste stesse doti: “Siccome Sinuosa  è indice di penetrazione psicologica dell’animo altrui, essa ti dà l’arte di una menzogna raffinatissima con la quale, chi ne è munito, ha l’abilità di giocare manipolando le tendenze altrui che il soggetto ha conosciuto o conosce per mezzo dell’arte psicologica … Chi ha Sinuosa ha l’abilità di dare a intendere di essere preso da una passione che non ha, di lusingare delicatamente l’animo altrui per piegarlo ai propri intendimenti, di insinuarsi con arte per indagare, mettendo avanti motivi che interessano il soggetto indagato, di circuire di insidie, di adescamenti, ecc. “(Vz, 285-286). “La nettezza della sincerità in questo carattere dipende dalla retta educazione”.  (GP,127) Queste sono solo alcune tra le tante citazioni che esemplificano chiaramente perché Flessuosa possa essere considerato una particolare estensione del segno Sinuosa.

Tuttavia non va dimenticato che la tendenza psicologica alla menzogna propria del segno Flessuosa, intesa come apparente adattamento esterno alle situazioni al fine di portare avanti i propri interessi, appartiene anche agli Angoli C, che nella loro massima potenza espressiva “danno l’arte di conquidere per mezzo dell’amabilità. Tuttavia possono introdurre un che di scaltrezza che rasenta la furberia, sempre condannabile, perché per sé ha per compagna l’inganno.”  (Att, 11) Pertanto è comprensibile perché Moretti, in una delle sue tante definizioni del segno Flessuosa, abbia sottolineato in modo particolare questa combinazione: “Il flessuosa risulta dalla omogeneità della triplice larghezza, dagli Angoli C e dal segno curva.” (Vz, 324)

  • Fig. 13 – Flessuosa con Angoli C 7/10 (esempio portato da Moretti in “La Passione Predominante”, N. 39)
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Un’altra interessante combinazione in grado di originare questo tipo di insincerità benevola, propria del segno Flessuosa, è legata alla presenza dei convolvoli: “Può essere dato dalle lettere fatte a convolvolo, il quale particolare si avvera in quel doppio giro delle a, delle o e delle loro derivate.” (PP, 149), in un contesto di accuratezza grafica. Ed è proprio il segno Accurata ad entrare in modo qualificante in una ulteriore definizione di Flessuosa: “Curva rigida e Accurata danno luogo al segno Flessuosa.” (Sc, 191).

Pertanto appaiono chiare le ragioni per cui Flessuosa non può essere considerato un segno grafologico in sé, ma piuttosto una risultante psicologica che emerge da un tipo particolare di menzogna: la falsificazione che nasce dalla capacità di apparire accomodante, altruista, mentre in realtà la personalità sta valutando attentamente i suoi interessi. Quindi la scrittura deve avere, come requisito di base, sotto controllo o mancanti tutti i segni di aggressione diretta (angoli) o di imposizione (Intozzata I modo, Aste rette), perché la tendenza ruota intorno ad un movimento di accomodamento o di apparente cessione; nello stesso tempo deve contenere degli indici nascosti di un egoismo malleabile, nel senso di manovrato con grande disinvoltura.

Stiamo parlando di una sottile combinazione di segni, vale a dire di un complesso gioco di qualità sostanziali, modificanti e accidentali che tutelano la difesa dell’io in un modo poco appariscente: il famoso motto “mantieni un basso profilo”, quindi dì sempre di sì perché se neghi i favori, o dichiari apertamente ciò che vuoi e ciò che non vuoi per te, gli altri possono arrabbiarsi e il gioco può diventare troppo duro. Quindi ecco la ragione della precisazione grafologica indicata da Moretti: la scrittura Flessuosa tende “a dare pieghe aggraziate agli assi e alle lettere” (T, 185), “… ha una certa eleganza” (ib.). In mancanza di difese più dirette, cosa che si deduce dalla presenza dei risvolti curvi di base, la personalità elabora difese indirette basate sul non dire mai di no, perché non è capace (o non ama) dire di no, e poi si arrangia per sopravvivere come può.

Questo doppio gioco che caratterizza le modalità di manifestazione del segno Flessuosa fa sì che il grafologo debba essere prima in grado di cogliere le tendenze presenti all’interno della personalità che sostengono il bisogno di manipolazione, e solo successivamente può essere introdotto il segno Flessuosa. Pertanto in questo caso specifico si parte dal riconoscimento della risultante psichica per arrivare al segno, e non il contrario, per l’estrema variabilità con cui la tendenza (e quindi conseguentemente anche il segno) si può manifestare.

Va precisato, infine, che ogni eventuale tendenza alla menzogna individuata tramite il segno Flessuosa va rapportata al contesto scrittorio, tenendo presente l’indicazione di massima che tutto deve essere in proporzione; quindi per essere capace di raccontare o lasciar intendere grandi menzogne, la personalità deve anche avere qualità intellettive non indifferenti.