Parallela

Prima di passare alla trattazione del segno Parallela, è necessario richiamare brevemente le premesse da cui siamo partiti: non dimentichiamo che stiamo misurando le capacità empatiche e che abbiamo posto al centro il segno Sinuosa, in quanto indice di quella malleabilità che costituisce il requisito basilare della capacità di rapportarsi con gli altri sul piano della comprensione esperienziale. Possiamo ritenerlo centrale in quanto la maggior parte delle persone presenta discrete capacità empatiche, che rappresentano quasi un traguardo evolutivo per la razza umana. Grafologicamente il livello medio di empatia è rappresentato dalla grande diffusione delle scritture dotate di fluidità, continuità e lieve oscillazione letterale. Queste caratteristiche, globalmente definibili come “empatiche”, trovano poi le più svariate combinazioni e potenza espressiva all’interno dei singoli. Scostandoci da questo valore centrale, abbiamo già visto che alcune scritture si caratterizzano per la presenza di un movimento di oscillazione non dolce, ma brusco (segno Contorta): sul piano analogico, la grafologia interpreta tale movimento come una caduta del concetto di insinuazione in favore di un movimento psichico di opposizione basato sul contrasto. Da un punto di vista statistico, va precisato anche che le scritture che presentano il segno Contorta su valori elevati sono piuttosto rare in quanto, in caso di oscillazione assiale, sono più diffusi i movimenti che segnalano indecisione (Titubante, Tentennante) piuttosto che opposizione (Contorta). All’estremo opposto di questo continuum troviamo la tendenza della psiche a non oscillare affatto intorno all’oggetto di esame. Qui dobbiamo però distinguere due differenti quadri: una ridotta oscillazione in un contesto assiale, però, non definibile come parallelo in senso stretto; o una mancata oscillazione in un contesto più tecnico, fatto anche di rigidità grafica, di accuratezza eccessiva, di aste rette, di strettezza tra lettere, ecc. Pur avendo l’assenza del movimento di oscillazione uno stesso principio interpretativo (mancanza di capacità insinuative, quindi scarsa o nulla empatia), è solo il secondo caso ad assumere tutto il significato negativo proprio del segno Parallela, nel suo significato principe di “nessuna disposizione alla comprensione umana” (T, 253); mentre nel primo caso segnala la difficoltà della personalità a percepire in modo diretto gli stati d’animo altrui e quindi se l’Io vuole capire perché il mondo è quello che è, si deve aiutare con percorsi mentali, i quali, però, non hanno lo stesso significato di conoscenza empatica, e quindi di contatto diretto con il mondo emotivo che colora le esperienze soggettive dei suoi simili.

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  • Fig.  10 – scrittura tendente a Parallela (Marcel Grandjany, compositore e arpista) .

La scrittura Parallela, nella definizione morettiana, è quella che presenta “lettere alfabetiche con la identica inclinazione, come due linee parallele che non si possono mai incontrare.” (T, 252-253) Come si è già detto, la grafia non fa che riflettere il movimento di non oscillazione della psiche nei confronti di ciò con cui si pone in relazione, siano esse persone o eventi; quindi la personalità non risponde all’unicità presente nel qui e ora, ma lavora con schemi mentali già precostituiti. Dal punto di vista attitudinale, questo segno indica una forte disposizione alla tecnica, in quanto le regole adottate a livello mentale vengono applicate senza tener conto delle variazioni oggettivamente presenti, soprattutto perché queste differenze non vengono neanche percepite.

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  • Fig.  11 – scrittura tendente a Parallela (Gerhard Altenbourg, pittore) .

L’assenza del movimento di oscillazione può essere dovuto ad una mancata disposizione della personalità, ma può essere anche il frutto di una inibizione legata a un movimento di controllo rigido (analogo a quello che può bloccare il segno Disuguale metodicamente), in presenza, magari, di una forte accuratezza grafica, che rivela il desiderio della personalità di mantenersi su un piano più esteriore, maggiormente legato alle regole, alle statistiche, che a volte vengono scambiate per l’unica realtà esistente, intesa come unica forma di conoscenza oggettiva dei fatti. In presenza del segno Parallela ci troviamo, quindi, in un terreno psicologico opposto a quello di Moretti, il quale vedeva il mondo tramite la lente dell’insinuazione empatica legata alla comprensione profonda dell’interiorità dell’essere umano. Secondo Moretti, solo da questa interiorità deriva la scintilla vitale per la personalità; il resto è apparenza, forma, negazione dello spirito dell’uomo. È chiaro, però, che se la personalità riflette un mancato sviluppo, o una mancata autorizzazione, del suo lato empatico, venendo proprio a mancare di un organo di percezione, è facilitata nel suo movimento di applicazione delle regole adottate. Va sottolineato che la tendenza è indipendente dal livello intellettivo reale, ma ovviamente si manifesta con modalità applicative del tutto diverse a seconda della presenza o meno del segno Disuguale metodicamente, in quanto in qualche modo l’intuizione, attraverso canali suoi propri, è in grado di compensare l’eventuale carenza empatica della personalità. Mentre se la scrittura si presenta priva di intuizione e priva di sensibilità empatica, denota una personalità con possibilità intellettive estremamente ripetitive e poco differenziate. Diventa “indice di attaccamento alla propria idea, alla propria opinione senza saperla impostare né difendere, né giustificare, perché il segno parallela indica un’intelligenza priva di originalità e senza risorse.”  (CU, 268) Quando la scrittura si presenta fortemente Parallela, vale a dire sganciata anche dall’intuizione data dal Disuguale metodicamente, cristallizza il sentimento e l’intelligenza in forme tecniche legate agli aspetti più esteriori delle cose, per incapacità di penetrare l’esperienza soggettiva altrui. Va ricordato, facendo ancora riferimento ai neuroni specchio, che la capacità di interagire con gli altri a livello empatico crea stimoli fortissimi alla differenziazione e quindi alla crescita individuale; quindi se la personalità non è in grado di attingere a questo strumento di indagine e di conoscenza del mondo, si trova ad essere priva anche di quella potente spinta evolutiva che caratterizza la razza umana. Per questo il segno Parallela, indice di mancanza di comprensione empatica, porta inevitabilmente a sentimenti di giustizia esteriore punitiva, di freddezza applicativa che può arrivare alla crudeltà. La tecnica eccessiva è sempre glaciale, nel senso che trasforma in obbligo anche l’affettività: “Io ho fatto questo per te e tu mi devi ricambiare nello stesso modo, altrimenti sei un ingrato.” Indica anche la tendenza al pettegolezzo, che equivale a dire che le capacità umane di creare relazioni si riducono ad un commentare le azioni degli altri osservando i fatterelli più esteriori, esaminandoli con tutta la pedanteria dei principi ritenuti giusti dalla personalità Parallela, rispetto ai quali gli altri sono sempre carenti. Dal punto di vista dell’avveramento pratico, il segno Parallela si può presentare con una certa frequenza nel significato più blando di mancata oscillazione degli assi letterali, in contesti di non eccessiva rigidità grafica. È rarissimo, invece, il vero segno Parallela, inteso come movimento tecnico privo di ogni minima oscillazione grafica, paragonabile a quello di una scrittura stampata.