Grossa (o Marcata)

Quando la grafia è caratterizzata da una accentuata pressione distribuita in tutto il tracciato, vale a dire anche nei tratti ascendenti, entriamo nel segno Grossa o Marcata.

Dal punto di vista psicologico, l’accentuazione dell’uso della forza fisica appartiene alla personalità che ama i contrasti, le posizioni nette e precise non disturbate da sfumature interpretative, le evidenze dimostrate solo sul piano materiale.

Nella contrapposizione polare spirito/materia, Grossa appartiene a quest’ultima in quanto ha non solo la forza di agire per rimuovere gli ostacoli di ordine materiale, ma anche l’amore per il processo di manifestazione sul piano fisico.

Tuttavia la personalità caratterizzata dal segno Grossa, essendo piuttosto sorda alle correnti energetiche sottili, può passare nella vita come un caterpillar: dove basta un alito di vento usa comunque una mazza. Inoltre, dato che attribuisce realtà solo agli effetti ultimi, finisce per  credere solo a questi, che invece sono il punto finale di un lungo processo. Quindi l’individuo resta prigioniero del livello più materiale della realtà, che diventa eccessivamente contrapposta in senso esteriore,  e perde il potere di agire sulle correnti sottili. La personalità, senza rendersene conto, impone progressivamente i suoi criteri “oggettivi” come unici degni di valore, finendo per dominare nel suo mondo, piccolo o grande che sia, esercitando una pesante imposizione, non riconosciuta come tale in quanto è vissuta soggettivamente come neutra: sono gli altri ad essere troppo sensibili, a prendersela per niente. Per cui si arriva a quelle forme di cecità che rendono poi il crollo più fragoroso, in quanto mentre la realtà sotterranea muta continuamente, la sensibilità resta sorda di fronte ai segnali sottili e il cambiamento può farsi strada solo grazie ad avvenimenti esteriori forti, di rottura.

Nei contesti grafologici meno differenziati, specialmente quando la marcatura grafica lede eccessivamente la scorrevolezza grafica (Fluida sottomedia) il segno Grossa è indice di una materialità pesante, quindi di una psiche non molto evoluta né a livello intellettivo né affettivo. In contesti più differenziati, in cui è presente una certa vivacità, il segno “è indice di una intelligenza che va alla sostanza delle cose e vi si afferra con fortezza, senza pericolo che il soggetto possa essere influenzato dall’apparato oratorio dell’avversario, in quanto che la pesantezza della mano suppone un carattere non raffinato né delicato e quindi concludente…” (Att, 229)

Come si è già precisato a proposito del segno Filiforme, anche Grossa non entra direttamente nell’egoismo o nell’altruismo ma solo nella disposizione alla materialità del sentimento: esclude, ad esempio, la delicatezza e la raffinatezza ma non la tenerezza; l’amore difficilmente può essere sentito in senso idealistico, ma richiama direttamente il piano sessuale. Anche se animato dalle migliori intenzioni, chi ha il segno Grossa diventa spesso raggelante nel dire le cose perché manca di delicatezza, in quanto non discrimina a livello di sensibilità sottile interiore.

Nell’interpretazione del segno è importante osservare sia il contesto grafico che le variazioni evolutive, in quanto il segno può essere indice non solo di materialità del sentimento, ma anche di forti tensioni di natura conflittuale in atto segnalate dall’uso della forza fisica su di sé per non essere invasi da correnti interiori sentite come pericolose. Ad esempio, le giovani donne mettono in campo in modo preferenziale come forza difensiva il segno Accurata, a volte accompagnato anche dal segno Grossa. Il risultato è una grafia rigida, pesante, che rappresenta lo schermo esteriore, di facciata, che la ragazza sta presentando al mondo. A livello maschile le marcature compaiono con la stessa funzione difensiva in una fase evolutiva successiva, in contesti da cui traspare maggiormente l’inquietudine interiore.