Intozzata (II modo)

L’alternanza di pressione che si manifesta non localizzata solo nei tratti discendenti, ma anche nei risvolti superiori o inferiori delle lettere, e nelle linee trasversali di collegamento, entra come primo requisito del segno Intozzata II modo.

Il secondo requisito che qualifica il segno ha a che fare con la subitaneità e l’intensità della variazione di pressione, per cui se l’accentuazione pressoria viene osservata nell’asta discendente, ciò che comunque distingue Intozzata II modo da Intozzata I modo è il fatto che nel primo caso si tratta di una marcatura più localizzata, mentre nel secondo caso coinvolge tutta l’asta discendente.

  • FIG. 7 – Intozzata II modo in un contesto di forte disuguaglianza non metodica
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Psicologicamente il movimento indica il passaggio dalla delicatezza alla forza, dalla sottigliezza dello spirito alla concretezza della materia, in una alternanza che – in linea di principio – arricchisce la personalità a tutti i livelli in quanto la materia partecipa pienamente, vibra con le correnti più sottili. Per questo, ad esempio, il segno è indispensabile nelle professioni di cantante, attore, perché rende più espressiva la voce, i sentimenti, le passioni: la bellezza della materia e la ricchezza emotiva del piano fisico vengono sentiti in tutti i loro aspetti e possono essere espressi con maggiore forza. Un intellettuale con questo segno non potrà usare la mente solo in modo unilaterale, staccandola totalmente da altre parti di sé, in quanto volente o nolente il suo radar di senso è all’opera, raccoglie dati relativi alla fisicità, assorbe sensazioni che premono per essere riconosciute. Anche nella diagnostica medica e psicologica è richiesta una notevole sensibilità nei confronti dell’intuizione sensoriale (capacità di cogliere i sintomi fisici o psicologici espressi nel corpo).

In generale l’attenzione spontanea verso tutta la dimensione fisica richiede che la personalità sia impressionabile, cioè sensibile alle impressioni che provengono dal mondo esteriore. Quindi l’impressionabilità, in questo senso, dipende da una forma di sensibilità e di sensitività sensoriale: i tre termini vengono usati ripetutamente da Moretti con significato interscambiabile come indicatori di qualità proprie di Intozzata II modo, intese sempre nel significato di apertura nei confronti del mondo materiale che imprime il suo fascino sulla psiche svelando, a colpi, parti di sé.

L’interpretazione contestuale del segno consiste nella valutazione dell’intensità e della subitaneità di questi colpi, cioè della modalità in cui avviene la variazione pressoria, tenendo presente che per mantenere l’equilibrio della psiche è necessario che l’impressione ricevuta sul piano sensoriale sia integrabile nel contesto di personalità dalla mente che la valuta e la interpreta; altrimenti è l’impressione avuta sul piano sensoriale a mantenere un ruolo dominante nella psiche creando un assoggettamento dell’io intorno a sé. Questo significa, in altri termini, che l’intensità della sollecitazione esteriore che colpisce la psiche non deve creare un’azione di disturbo nella mente, ma solo arricchirla di dati.

Il segno diventa indice di squilibrio, e non più fonte di arricchimento, quando la variazione di pressione è intensa e subitanea, per cui avviene uno sbalzo di corrente più difficile da essere integrato nel contesto della personalità. In questo caso il segno diventa indice di impressionabilità emotiva che costringe l’intera personalità a rispondere immediatamente a queste sensazioni istantanee, violente e passeggere, subito sostituite da altre che a loro volta non lasciano il tempo, la quiete alla mente di interrogarle. Il soggetto, conseguentemente, è caratterizzato da agitazione fisica, reattività squilibrata; prende decisioni repentine dovute a motivazioni che sorgono improvvisamente e altrettanto rapidamente svaniscono, a seconda degli input sensoriali raccolti nel mondo.

Il segno Intozzata II modo nel suo primo requisito di base, connesso con la variabilità pressoria, è un indice estremamente comune, diffuso in tutte le grafie in quanto è quasi impossibile che i tre segni prima analizzati, Filiforme, Grossa e Intozzata I modo, si presentino puri. Tutte le scritture contengono un minimo di variabilità pressoria distribuita in tutto il percorso grafico.

Pertanto il segno va compreso pienamente nelle modalità di avveramento del suo secondo requisito, relativo all’intensità e alla subitaneità pressoria: le modalità di distribuzione e le variazioni quantitative di queste caratteristiche permettono di cogliere in che modo e con quale intensità la ricchezza del mondo esteriore è in grado di sfiorare, colpire, affascinare o travolgere la personalità.