Ascendente

La scrittura per ascendere sul rigo deve essere sottoposta ad un movimento euforico che spinge verso l’alto.

Apparentemente un eccesso energetico di questo tipo, che solleva addirittura la scrittura sul rigo, dovrebbe dar luogo ad una forza di volontà maggiore del Mantiene il rigo; mentre Moretti, con un’intuizione psicologica come sempre molto originale, vede in questo movimento “una forza imponderata che non misura il valore della lotta”, di una volontà che “non tenendo poi troppo conto degli ostacoli, potrebbe perdere tutta la sua forza.” (T, 121)

In questo modo viene sottolineata la reale debolezza dell’ardore che, originando da una forma di ambizione, utilizza una forza iniziale sì molto intensa, ma che si traduce in realtà in un movimento di evasione perché l’io non si trova alla stessa altezza degli ostacoli che vanno affrontati. Inoltre dal punto di vista energetico la spinta si esaurisce più brevemente perché non è nutrita dal contatto con la realtà.

La misurazione matematica del segno prevede il valore massimo di 10/10 nel caso in cui il movimento ascendente invada la linea superiore. Gli altri valori vengono calcolati di conseguenza. (v. G. Moretti, Trattato di Grafologia)

Il significato psicologico va dal semplice ardore, inteso come fervore, come tendenza a perfezionarsi nella propria sfera (5/10 del segno Ascendente) fino a raggiungere la tendenza alla vera e propria presunzione (sopra i 5/10 del segno).

La presunzione va a ledere tutte le qualità direttamente o indirettamente in quanto presenta eccessività di concetto, facile promessa al tempo dell’euforia, invadenza, apparenza di coraggio e coraggio nei casi facili, come precisa Moretti.

Il segno Ascendente, come si è già detto, non implica maggior forza di Mantiene il rigo, perché la presunzione (oltre i 5/10) o la tendenza al perfezionamento (fino a 5/10) sono psicologicamente più deboli della fermezza perché si basano su una carenza.

La presunzione, in effetti, non è altro che una pretesa dell’io di andare oltre le sue reali capacità, in modo che diventa una forza senza basi, senza supporto; nello stesso modo la tendenza al perfezionamento contiene una parte di ansietà, un pizzico di apprensione che rende la personalità più debole. (Att, 74)

La presunzione, inoltre, spingendo i sentimenti ad essere più di quello che realmente sono in realtà, li spinge ad un più rapido esaurimento. (Sc, 5)

Il segno, sostanziale della volontà, acquista un significato più preciso solo all’interno della struttura complessiva di personalità in cui si manifesta.