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La perizia grafica / calligrafica a base grafologica

dott.ssa Lidia Fogarolo EmailLinkedIn

analista e perita grafologa

consulente tecnico del Tribunale di Padova

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  • laureata in Psicologia (Università di Padova – 1978)
  • specializzata in Grafologia (Centro e Scuola di Grafoanalisi di Padova – 1978)
  • iscritta all’albo dei consulenti tecnici del Tribunale di Padova dal 18.05.85
  • iscritta all’albo dei periti in materia penale dal 16 dic. 1994

La perizia grafica /calligrafica viene richiesta in caso di disconoscimento formale di scritture private, in sede civile, e in tutti quei casi in cui la scrittura viene utilizzata al fine di compiere un reato per cui diventa necessario individuare l’autore di uno scritto, comportando l’azione stessa una responsabilità penale.

Benché in campo giudiziario la grafologia possa offrire un importante contributo anche nel suo ambito più precisamente psicodiagnostico (ad esempio nella valutazione della capacità di intendere e volere, nell’accertamento dell’esistenza di alterate condizioni psichiche, di disposizione transitoria o permanente ad attuare un certo comportamento per tendenza diretta della personalità), in questa sezione vengono presentate le possibilità del metodo grafologico nel campo propriamente attributivo di uno scritto, descrivendo sinteticamente la metodologia che viene applicata per pervenire al giudizio di autografia/apocrifia di uno scritto o alla identificazione del suo autore.

La perizia grafica / calligrafica a base grafologica procede attraverso:

  • l’individuazione delle costanti grafiche (segni grafologici) La grafologia peritale non ha come scopo diretto l’analisi di personalità, ma l’analisi identificatoria: definire e distinguere un individuo da qualsiasi altro individuo. Per raggiungere questo obiettivo procede, per mezzo della individuazione e combinazione dei diversi segni grafologici presenti in una scrittura, alla definizione di precisi quadri di personalità grafica che rendono possibile il successivo confronto.
  • la ricerca dei grafismi incoercibili (gesto fuggitivo) Oltre alle caratteristiche di base offerte dal quadro grafologico, in ogni scrittura spontanea vanno ricercati, come termine di confronto, singoli momenti di immediatezza espressiva che siano istintuali (cioè non controllabili dalla volontà), abituali (perché ciò che è fortuito o accidentale non è utile per l’identificazione), specialmente se frequenti e intensi, e quindi altamente personalizzanti la grafia del soggetto scrivente.
  • la conoscenza delle leggi di fisica e fisiologia scritturale (coerenza ritmica) La perizia su scritture non può prescindere dalla conoscenza delle leggi che regolano il movimento grafico sotto l’aspetto della fisica e della fisiologia scritturale. Tutte e due le categorie di leggi sono afferenti al metodo peritale ed è proprio l’osservazione fenomenologica della grafia in senso fisico e fisiologico che consente di distinguere, ad esempio, tra una scrittura spontanea e una scrittura artificiosa.
  • la conoscenza delle patologie grafiche (coerenza disgrafica) Per comprendere le dinamiche neuro-muscolari che determinano l’invecchiamento grafico, è essenziale l’intervento non solo della grafologia, ma anche di altre discipline, tra le quali in primis la neurofisiologia del gesto grafico. Conoscere le specifiche fenomenologie disgrafiche connesse con l’invecchiamento in genere, e collegate a specifiche sindromi organiche in particolare, consente di approfondire il significato e la credibilità delle patologie scrittorie riscontrabili nei testamenti olografi attribuiti a soggetti anziani.

La perizia grafica /calligrafica su base grafologica, rilevando ritmi e frequenze individuali con cui gli impulsi grafomotori si canalizzano, consente di arrivare a conclusioni di certezza anche in casi che si presentano irrisolvibili con altre metodologie.