2. La compensazione psichica

Abbiamo visto il problema della compensazione psichica nella psicologia junghiana, con le sue svariate implicazioni teoriche e gli interrogativi che solleva.

Veniamo ora alla grafologia e in particolare a Moretti che ha dedicato ampio spazio a questa forma di indagine di personalità: il terzo volume di Analisi grafologiche (8) raccoglie 377 analisi di compatibilità di carattere. Facciamo inoltre riferimento a G. Luisetto che nel suo volume P. Girolamo Moretti e la sua grafologia raccoglie in modo sistematico le intuizioni di Moretti relative alla compatibilità di carattere applicata alla coppia. (9) Le linee interpretative di base sono essenzialmente identiche a quelle junghiane: attraverso la compatibilità di carattere si ritrovano, in profondità, “i lineamenti più autentici della persona in evoluzione”. (10)

“La compatibilità matrimoniale”, diceva Moretti, “è un incontro di differenze specifiche che si completano”.  (11) Anche qui il concetto di compatibilità contiene in sé il concetto di carenza, che va colmata appunto dall’individuo che possiede la capacità di ovviare a questa mancanza. Il desiderio si accende proprio nella discordanza di qualità che si completano: all’individuo piace ciò che può completare in modo duraturo le sue deficienze.

Naturalmente non tutte le diversità sono fonte di attrazione. Vanno selezionate “le tendenze discrepanti ma che si completano, le tendenze discrepanti ma in perpetuo conflitto, le tendenze associabili, ma che non hanno bisogno di completarsi e perciò prive di attrazione vicendevole.” (12)

Così scrive Moretti nel suo Trattato di Grafologia a proposito dell’affettività espressa dai segni Pendente, Fluida e Slanciata: “Io credo che la riuscita di un matrimonio indovinato sia qui: i due sposi debbono avere delle somiglianze e delle discrepanze… La discrepanza serve ad attirare, la somiglianza a congiungere.” (13) In questo delicato equilibrio sta la regola base della compatibilità di Moretti.

Quando c’è troppa somiglianza, scrive Luisetto, l’incompatibilità avviene per mancanza di attrazione, di entusiasmo, per cui la passione fisica resta estranea. C’è ammirazione reciproca, amicizia, stima, una vita fondata su valori comuni. Il rapporto si basa su un’amicizia che nasce non dal bisogno di completarsi, ma da quello di ammirarsi. Le due persone si stimano, avendo valori comuni, qualità psichiche simili, ma viene a mancare la passione, l’attrazione fisica, per cui, dice Moretti, il matrimonio potrebbe rimanere infecondo. Non possiamo fare a meno di notare come la compatibilità psicologia sia per Moretti anche profondamente fisica, con una visione unitaria che sorpassa le possibilità teoriche attuali. Lo stesso Jung, a questo proposito, osserva: “processi corporei e processi psichici si verificano assieme secondo modalità che ci rimangono misteriose. Per colpa del nostro spirito estremamente inadeguato, non riusciamo a rappresentarci il corpo e lo spirito come la medesima e unica cosa; probabilmente sono un’unica e medesima cosa, ma noi non riusciamo a pensarlo. (14)

L’incompatibilità, oltre che a troppa somiglianza, può essere dovuta a troppa diversità, che a lungo andare può ostacolare il vivere insieme, raffreddare la collaborazione per mancanza di comprensione reciproca.

Vanno considerate, inoltre, quelle che vengono definite qualità di disturbo (immaturità, egoismo, emotività, superficialità…) che, se non superate, incidono pesantemente sulle sorti della coppia. Questo però dipende molto anche dalla sensibilità dell’altro: ad esempio, scrive Luisetto, “La pignoleria è contraria al matrimonio con tipi opposti, comprensivi e affettivi, ma con tipi della stessa natura può andare d’accordo. La pignoleria nell’uomo può accordarsi con un carattere freddo, calcolatore nella donna, come un bugiardo può trovarsi con un’altra bugiarda perché, pur non avvenendo tra loro mai una vera fusione, i secondi fini di ambedue fanno in modo che tutti e due vadano per la loro strada con una direzione di solo interesse.”  (15)

In sintesi, la ricerca della compatibilità procede in due direzioni: da una parte tutto quello che può piacere e favorire la convivenza; dall’altra quello che viene a menomare i diritti vicendevoli.

Man mano che si profila la maturazione del sentimento, si delineano sempre più chiaramente i gusti, le simpatie, le scelte. Alla radice del sentimento, la forza motrice è l’inconscio, che esercita la sua pressione sul gusto, sulla scelta, sulle decisioni. Può essere che ciò che uno sceglie oggi, sia rifiutato domani, anche se solitamente i grandi amori lasciano sempre il loro segno. Perché in ogni incontro significativo la persona da cui si resta impressionati si inserisce in un qualcosa di preesistente, inconsciamente, dentro di noi. (16)

Ed è per questo che è soprattutto nella scelta affettiva che l’individuo rivela il suo carattere specifico e differenziale, perché è qui che si ritrovano i lineamenti più autentici della personalità in evoluzione.