Caso #1

Scrittura: compatibilità matrimoniale

Questi due giovani hanno la scrittura veramente molto simile: le loro personalità sono già fuse in una, direbbe Moretti. La somiglianza va a favorire enormemente la comprensione reciproca, ma diminuisce inevitabilmente l’attrazione fisica che dovrebbe essere suscitata dalla diversità. Luisetto la chiama, con un termine credo desunto dal Moretti, passione di spirito, cioè ammirazione reciproca. In termini psicoanalitici, potremmo dire che qui sono all’opera meccanismi di rimozione verso tutto ciò che è diverso. Grafologicamente tutti e due presentano una scrittura accurata, ponderata, omogenea, piuttosto chiara, ordinata, con larghezze equilibrate, calibro contenuto, con una buona tenuta del rigo. Psicologicamente presentano qualità simili: lineari, coerenti, stabili, razionali, precisi, ordinati; tutti e due portati ad agire ponderatamente, a sottoporre il sentimento alla ragione, a non farsi trasportare o conturbare nei risvolti bruschi della vita. Sono due osservatori della realtà esterna, portati alla cura della forma e dell’ordine, alla proprietà della parola, piuttosto attenti a mantenere il contatto con le esteriorità. Tendono all’esattezza, alla precisione, tanto nel pensiero come nell’esecuzione; vogliono essere oggettivi, riuscire a tenere conto di tutto. Ogni disordine di qualunque specie (nel mangiare, nel vestire, nello stile di vita) li disturba, li infastidisce. Nella sincerità sono un po’ riguardosi, per cui non dicono tutto quello che pensano o che sanno. Essendo portati all’osservazione di tutti i minimi particolari, sanno dare risalto anche alle piccole cose: apprezzano tutti e due un po’ di ironia delicata e anche un po’ di satira. Nell’affettività sono attenti alle manifestazioni esteriori.

In questo specifico contesto di forte somiglianza, anche la scelta di coppia acquista il suo significato: la vita come un fiume tranquillo, meglio evitare gli alti e bassi delle passioni travolgenti. Questa scelta reciproca rappresenta un rinforzo al loro modo di essere, di affrontare la vita in base agli stessi valori comuni.

Dal punto di vista delle funzioni junghiane, benché non esista una rigida corrispondenza grafologica, potremmo dire che qui gioca molto la funzione di sensazione rappresentata dal segno Accurata. L’intuizione in lei sembra essere la funzione meno differenziata; e anche in lui, benché la scrittura presenti un tracciato più sinuoso, apparentemente più malleabile, l’intuizione non rappresenta il punto di forza.

Questa coppia suscita una certa tenerezza, che nasce dal constatare quanto spesso tutti noi, in modi magari diversi, vogliamo imporre alla vita la nostra unilateralità, la nostra incompletezza, e negare tutto il resto. Può essere che la vita conceda loro di restare così, una tranquilla coppia che si stima, si ammira, o che il rapporto si esaurisca per noia, o che uno dei due perda la testa, cioè provi per un altro quell’attrazione fisica che qui non è molto significativa.

Certamente, per ritornare al nostro titolo, il problema della compensazione psichica qui è stato risolto rinforzando l’io cosciente, trovando uno specchio in cui ammirare le proprie qualità.