Caso #3

Scrittura: compatibilità matrimoniale

Anche qui possiamo riscontrare una forte diversità, però il maggiore equilibrio nelle larghezze di lei, quella maggiore malleabilità e sinuosità rispetto al caso precedente, contribuiscono a creare una situazione sempre soggetta ad alti e bassi, ma più stabile nel tempo.

Nella coppia è lei ad avere un lavoro stabile, a garantire quella continuità che ha permesso loro di crescere due figli. Lui ha cambiato molti lavori, ora di comune accordo, anzi incoraggiato e sostenuto dalla moglie, fa l’artista, il pittore.

Scrive Luisetto a proposito della volubilità, che mi sembra ben caratterizzi psicologicamente la scrittura di lui: “Nella volubilità c’è un dinamismo senza regolarità, senza scopo prefisso, dominato e sollecitato da espedienti.” (17) “Il sentimento del volubile sembra avere modalità espansive, che invece sono egoistiche. Egli può risultare simpatico alle donne per stranezze, imprevedibilità da volubilità che sorgono circa i mezzi, dall’essere trasportato dagli eventi o dall’indugio per gli eventi. Quelle stranezze da volubilità non sono contrarie al matrimonio, purché l’altra parte le sappia sopportare.” (18) E qui, in questa ultima frase, sta il punto principale del segreto di questa coppia: forte diversità, forte attrazione, ma anche una buona capacità psicologica e di sopportazione da parte di uno dei due.

Lei dice di avere sempre voluto un tipo strano: un grande amore, anche dopo vent’anni di matrimonio, e tutte le difficoltà economiche e i problemi che possono derivare dal vivere con un uomo così impulsivo, senza il senso dell’economia, facile a promettere, facile a dimenticare, piuttosto stravagante. E’ lei che si adegua, che lo ascolta, che lo protegge dalle conseguenze di scelte azzardate, impulsive, che porta pazienza, sempre. E a volte, essendo piuttosto compassata, tende anche a stancarsi.

Questo è un esempio molto significativo di come l’attrazione per opposti possa diventare un bisogno fisico e psicologico di ricrearsi, di aprirsi a dimensioni diverse: l’arte di lui, che tra l’altro non è una tendenza attitudinale specifica che emerga dalla scrittura, un po’ troppo gettata via, diventa un motivo di scambio di competenze. Lei suggerisce idee, possibili strade da percorrere per trovare uno sbocco anche pratico ed economico; lui esegue, cioè crea, è l’artista, il creativo, l’anima della coppia, con gusto per l’abbinamento dei colori, indubbiamente, ma sono le forme che lasciano un po’ a desiderare. Interessante in lui anche l’alternanza di pressione: Intozzata I modo gli dà la forza per imporsi, per realizzare, anche la violenza, a volte, se contraddetto; Filiforme gli dà la delicatezza dove porta il cuore, come dice Luisetto.

Lui è un tipo passionale, ardente, che sa come fare breccia, come accenderla; non mi sembra possibile in questo caso solo attraverso la scrittura definire con esattezza la sua funzione principale, però potremmo dire che sensazione e pensiero sono funzioni piutosto distanti dalla sua coscienza. Lei sembra un tipo pensiero, senza eccessiva unilateralità della funzione principale.