Caso #4

Scrittura: compatibilità matrimoniale

Questa coppia mi sembra rappresenti un buon grado di compatibilità, perché ci sono qualità opposte in grado di esercitare attrazione, ma ci sono anche parecchi elementi in comune in grado di creare dei buoni presupposti per la comprensione.

Mi viene presentata come una coppia in crisi: lui un tipo poco partecipe, passivo, pantofolaio; lei si lamenta dell’inettitudine di lui, del fatto che non si entusiasma mai di niente Allora, a questo punto, faccio la solita domanda: “Ma è passivo anche nel lavoro?” E la risposta di lei, di solito, è sempre la stessa: “No, nel lavoro è fanatico, adora il suo lavoro.” E così è stato anche in questo caso: lui è un tecnico (perito industriale) che lavora in un ufficio amministrativo.

Succede molto spesso che l’uomo mi venga dipinto dalla moglie come un inetto, nel senso che non fa nulla, un irresponsabile, nel senso che non si vuole assumere alcuna responsabilità tramite la resistenza passiva. Io guardo le scritture dei vari lui: molto spesso li vedo attivi, organizzati, efficienti, realizzatori. E’ per questo che allora faccio questa specie di controdomanda, per chiarire l’equivoco: e nel lavoro com’è? Bravo, efficiente, si sacrifica al massimo, ecc.

Questo per chiarire come informazioni apparentemente personali di questo tipo (lui è passivo, pigro…), di personale possono avere molto poco. Potrebbero anche essere veri problemi nella personalità di lui, ma molto probabilmente non lo sono affatto. Sono in realtà problemi connessi con il genere, visto che il 99,9% delle donne esprime questo parere a proposito del loro partners. E poiché nessuno può credere che il 99,9% dei mariti abbia grafologicamente il segno della pigrizia, dell’irresponsabilità, è chiaro che il problema non riguarda direttamente la personalità individuale, quanto piuttosto il gioco perverso delle aspettative, che divergono notevolmente nei due sessi.

Che cosa si aspetta l’uomo dal matrimonio, quanto ci investe, che cosa è disposto a sacrificare? Una parte. Che cosa si aspetta la donna, quanto ci investe, che cosa è disposta a sacrificare? Molto, per non dire tutto. E’ la prospettiva diversa che crea una gran parte dei problemi, anche perché lui dà per scontato che lei ci investa tutto (questo fa parte dell’immaginario maschile), lei non dà affatto per scontato che lui ci investa così poco, specialmente dal punto di vista emotivo (ciò non fa parte dell’immaginario femminile!).

Un altro aspetto della coppia che va analizzato è l’età: lui ha 42 anni, lei 32. Dieci anni di differenza non sono pochi, non sono un caso. Possiamo capire cosa cerca lui in una persona più giovane, e cosa cerca lei: la sicurezza, la stabilità, una figura maschile di riferimento un po’ paterna, altrimenti avrebbe scelto un coetaneo.

Premesso tutto questo, arriviamo alla grafologia: nonostante la situazione critica tra i due, io continuo a vederla come una bella coppia, perché le differenze sono tali da creare una notevole attrazione di tipo anche compensatorio, ma non sono così marcate da creare incomprensione. Inoltre tutti e due hanno delle qualità comuni: delle buone larghezze, per esempio, e in questo caso significa che tutti e due sono esenti da grettezze, da riserve pregiudiziali, da soggettivismi esagerati. Tutti e due hanno la tendenza ad essere obiettivi, oggettivi, di animo buono, non sono interessati alle esteriorità e possiedono spirito di adattamento.

Però se lei si aspettava la sicurezza da lui, la decisione, per una forma di conformistica adesione ai ruoli e all’età, qui a livello inconscio è lui che è stato attratto dallo slancio, da quella certa avventatezza che appartiene a lei e che le dà immediatezza nelle decisioni e calore. Lei ha forza di imposizione che deriva dallo slancio, dall’inclinazione (Dritta, leggermente Rovesciata) e dalle larghezze (Larga tra parole). Lei è tipo che vede la sostanza delle cose perché è fortemente intuitiva: decide immediatamente e vuole l’applicazione pratica perché questa è la sua tendenza.

Lui ha belle qualità di sobrietà, laconicità di pensiero, di concezione, di espressione; concepisce le cose nella loro natura specifica e determinata, e applica nella realtà solo quello che vede necessario. Tende a consumare in se stesso le impressioni che riceve, senza manifestarle all’esterno. Sente la propria responsabilità e tende a non riversarla sugli altri. Tende più al pessimismo che all’ottimismo. E’ stimato per la sua serietà. Però è anche assai indeciso (segni Tentennante, Titubante) nelle conclusioni che deve trarre. Può avere memoria per diverse soluzioni, ma fatica a scegliere di propria iniziativa. Questo naturalmente va a menomare la spontaneità: è una forma di timidezza che ostacola la scioltezza del pensiero e del sentimento.

Sostanzialmente, perciò, è lui che è attratto dalla sicurezza di lei, dal calore del suo sentimento, dalla sua spontaneità nel determinarsi. Anche lui però sa come attrarre lei, perché il richiamo dell’istinto sessuale è forte, è elemento di attrazione per lei che sarebbe un po’ contraddicente a volte. Lui la attrae con questa concentrazione di sostanza, con questa cupezza; anche se esprime poco, però interiormente possiede potere di attrazione perché la scrittura non è tecnica: c’è il Disuguale metodico, il Sinuosa, la variabilità di pressione che dà l’alternanza di forza/dolcezza, il calore nella voce, e c’è anche l’apertura delle A e delle O.

Lui, un po’ indeciso, compresso, con la fantasia bloccata, ma con il Disuguale, è attratto da lei, fortemente spontanea, aperta, bisognosa di campi di applicazione delle sue qualità umane (lo slancio dà la spinta ad aiutare gli altri). Lei è logorata dall’indecisione di lui, dalla mancanza di entusiasmo, però è attratta dalla concentrazione dell’essenzialità.

Direi che in questo caso la compensazione gioca un ruolo profondo, che, insieme a tutte le qualità umane di base presenti in entrambi i soggetti, va a creare un alto grado di compatibilità e di attrazione fisica. Di quale genere di compensazione di trattasse, questo era meno chiaro ai due a livello cosciente, tanto che la coppia attraversava un momento di crisi dovuto a incomprensione. E in questo caso la grafologia ha potuto offrire un aiuto concreto, spigando i motivi reali di attrazione reciproca (che cosa piaceva a lei di lui, e viceversa), imparando a distinguere tra problemi reali, aspettative non espresse connesse al genere e problemi creati da stereotipi, quale ad esempio quello che tutti gli uomini devono esprimere sicurezza di sé.