Caso #5

Scrittura: compatibilità matrimoniale

FIGG. 70-71 – Tempo fa ho partecipato ad una conferenza con relatori vari sul tema della seduzione, affrontato da una prospettiva psicoanalitica, sociologica e anche grafologica. Io sostenevo il principio di Moretti secondo cui la somiglianza crea comprensione, la diversità crea attrazione, e che per parlare di fascino, di attrazione nel senso più vero del termine, cioè di qualcosa che mobiliti a fondo l’individuo e le sue risorse per raggiungere l’altra sua metà rimasta incompiuta, è necessaria una certa diversità tra i due partners. Una persona tra il pubblico ha fatto un commento che mi ha dato da pensare: “Strano, io pensavo che le persone si scegliessero in base alla somiglianza!” E in effetti, pensando alla pur modesta casistica che avevo in mente, devo dire che è così, che sono molti quelli che si scelgono in base proprio alla somiglianza di qualità sostanziali. Ricordo di aver visto, ad esempio, un Discendente con una Discendente; il mio ovvio commento a prima vista, ‘Cercano di sostenersi uno con l’altro’, mi è stato confermato in questi termini: è vero, anche quando camminano insieme a braccetto danno proprio questa impressione.

La scelta per somiglianza è senz’altro assai frequente: una scelta senza passione, senza dubbio, però a volte meno conflittuale, perché basata su valori comuni coscienti.

La coppia che analizziamo ora può non sembrare così simile, ma dal punto di vista sostanziale, dei valori di fondo, dell’orientamento della psiche cosciente, le due scritture si assomigliano molto. Si tratta di due scritture ponderate e accurate, con poco Disuguale metodico: in tutti e due c’è una forte prevalenza della funzione di sensazione, a scapito certamente dell’intuizione che qui costituisce il punto debole, inconscio, non differenziato, della coppia. Anche il sentimento viaggia su binari un po’ intaccati dal segno Accurata, e così pure il pensiero. Sono in grado di condividere una vita basata su interessi, valori comuni: viaggi, antiquariato, stabilire una solida posizione materiale, ecc. Tra l’altro, anche fisicamente sono una bellissima coppia. Nessuno dei due cerca, in questo momento, altri sbocchi. La scissione tra le funzioni sensazione/intuizione qui è molto netta, e la seconda lavora su di un piano molto lontano dalla coscienza.

Naturalmente il bisogno di conferma sperimentale a quanto ipotizzato in via teorica è sempre molto forte: in particolare mi interessava verificare il presupposto secondo il quale l’attrazione fisica in questo caso non doveva essere molto forte, così ho chiesto a lei di raccontarmi come si erano messi insieme: “Era un mio compagno, mi piaceva perché era un bel ragazzo e un giorno gli ho chiesto se si metteva con me. Lui mi ha risposto che ci avrebbe pensato e dopo una settimana mi ha detto di sì.” E’ abbastanza chiaro che nessuno dei due ci ha perso la testa! E questo desiderio di non perdere la testa è grafologicamente in accordo con le caratteristiche sostanziali delle loro personalità, orientate verso altri valori.