Angolosa

segno sostanziale del sentimento: egoismo

DEFINIZIONE – Scrittura angolosa è lo stesso che scrittura con angoli dove dovrebbero essere le curve. Le lettere curve sono specialmente le a, le o e le loro derivate.
Gli angoli possono essere di tre specie, che corrispondono a tre forme di egoismo: 1 – angoli A o angoli del risentimento; 2 – angoli B o angoli della tenacia; 3 – angoli C o angoli del saper fare. Questi angoli possono avverarsi tutti e tre in una scrittura od anche isolatamente. Certo però che dove vi è l’angolo A o B sopra i 5/10 ognuno di questi si reclama vicendevolmente. (T, 88, VIII Ed.)

È il segno contrario di curva anche nel significato grafologico, poiché indica egoismo.
L’io, assalito, si risente e non può fare a meno di risentirsi anche se l’assalto è legittimo. Nel risentimento reagisce. Questa è la prima forma dell’egoismo.
L’io violentato, per non essere rapito di ciò cui è attaccato, vi si attacca maggiormente. Questa è la seconda forma dell’egoismo.
L’io più oculato, briga, macchina, manipola affinché non sia tocco e non sia disturbato nei suoi possessi, o affinché sia vestita di arte la sua reazione e la sua resistenza. Ecco la terza forma dell’egoismo. (T, 87-88, VIII Ed.)

L’angolo è il segno dell’egoismo, ma nello stesso tempo è il segno della spinta alla lotta tanto con se stessi come con gli altri, spinta che per la sua stessa natura non può fare a meno di essere pienamente cosciente in quanto impegna tutta l’attenzione e le intenzioni dell'”io”. Si può dire che l’angolo induce l'”io” non in una via morta come potrebbe avvenire del segno “Curva”, ma lo scaraventa in mezzo ai flutti calmi o tempestosi di un immenso mare perchè si renda conto di tutto quello che scaturisce o può scaturire dalla calma o dalla tempesta …
Così l'”io” è obbligato a misurare, a pesare, a mettere sotto esame le sue responsabilità verso se stesso e verso gli altri… (T, 88, VIII Ed.)

Noi trattiamo dell’egoismo non in senso illecito, ma sotto l’aspetto della cura dell’io… (T, 62)

tendente al mantenimento non solo della nostra esistenza fisica, ma anche della facoltà di avere la mente chiara e libera e di affermarsi di fronte agli altri. (T, 62)