Aste rette

segno modificante della volontà

DEFINIZIONE – Le aste mantangono la retta dalla base in su o meglio anche dall’una all’altra estremità longitudinale.

Indica inflessibilità di carattere. Non si confonda l’inflessibilità con la fermezza, poichè questa ha un movimento orizzontale, mentre quella ha un movimento longitudinale. Psicologicamente la fermezza è lotta, mentre l’inflessibilità , per modo di dire, non ammette la lotta e non si abbassa a discutere. All’avversario dice (efficacemente o no poco importa): “Ho stabilito e così deve essere”.
Porta occhio interrogante e pronto alla negazione di quanto potrà essere chiesto al soggetto. Risposte secche, tinte di inflessibilità. Tendenza a nessuna facilitazione anche quando potrebbe avere luogo. Se il soggetto è persona d’autorità, tende a renderla pesante per il suddito. Se il soggetto è uomo di virtù, allora sta attaccato alle norme prescritte e a non usare epicheie di sorta, imponendole principalmente a se stesso. (T, 283-284)

  • pronto alla osservazione a proposito, con 5/10 (Sc, 199)
  • rettitudine e linearità di comportamento (almeno nel proposito!)
  • inflessibilità, la quale tende a non piegarsi per discutere, per cui può facilmente dar luogo ad errori. (Vz, 291)
  • può dar luogo a protervia (sugli 8-9/10 con Pend. e Ang. A).
  • rende il soggetto refrattario a qualunque ragione contraria alle sue pretese (Sc, 103)
  • soggetto, messo nel cimento dei contrasti, sa trovare il modo di affrontarli per la disposizione all’inflessibilità (PP, 84)
  • alterigia, che è asociale perché scaturisce dalla cultura massima dell’io (Vz, 127)
  • non si stanca mai, non si rimuove dalle sue determinazioni;
  • l’inflessibilità irremovibile è diretta non dalla oggettività, ma dal sentimento soggettivo. (Sc, 89)
  • tende a diminuire la fluidità (CU, 52)
  • necessarie per la scrupolosità (Att, 324)

L’inflessibilità è il parto di un sentimento piuttosto freddo, egocentrico. Ecco perchè l’inflessibilità si addice maggiormente all’istinto psichico.
Aste rette si presenta quindi con un che di durezza e freddezza, di inflessibilità. (PP, 33)

L’inflessibilità attende la lotta a piè fermo e quindi presenta un che di inespugnabilità. (PP, 33)

Quelli che hanno le aste rette o col concavo a sinistra hanno la qualità di non precipitare nelle arti della seduzione perché hanno la tendenza di gustare l’indugio. (CU, 117)

ASTE RETTE – tendenza ad essere rigida nei costumi, per cui sarebbe capace di resistere anche materialmente e materialmente offendere chi tentasse di menomarla sulla moralità. (Sc, 86)
L’inflessibilità si potrebbe paragonare ad un pilastro che non entra nella necessità e utilità di sostenere, anzi serve da ingombro e la cui posizione è irragionevole. L’inflessibile non è portato, per natura, ad esserlo con se stesso, ma deve esserlo per apparire coerente nella sua condotta inflessibile con gli altri. Per natura l’inflessibile è portato a scusare sempre se stesso, e solo il virtuoso può arrivare ad essere oggettivo nel giudicare se stesso.
L’inflessibilità è una faccia dell’orgoglio, tenendo il concetto che l’orgoglio ha tante facce quante sono necessarie o utili ad inalberare l’io e nascondere i suoi difetti.
L’inflessibile si manifesta esteriormente con l’aspetto impettito, guardando con autorità e parlando imperiosamente. (Sc, 87)

SOMATICA – incesso eretto.
Le aste in linea retta sono indice di incesso eretto; esse infatti sono indice – riguardo al sentimento – della inflessibilità. Ora chi ha disposizione alla inflessibilità, dovendo avere tutti i movimenti in linea retta, ha disposizione a tenere in linea retta anche il corpo nel camminare. (CU, 59)
L’inflessibilità per se stessa è rigida. La rigidità nella sua vera espressione è pallida in viso, con l’occhio asciutto, con la parola sferzante e risoluta, con la posizione eretta della persona. (CU, 72-73)

ASTE RETTE – tendenza ad essere rigida nei costumi, per cui sarebbe capace di resistere anche materialmente e materialmente offendere chi tentasse di menomarla sulla moralità. (Sc, 86)
L’inflessibilità si potrebbe paragonare ad un pilastro che non entra nella necessità e utilità di sostenere, anzi serve da ingombro e la cui posizione è irragionevole. L’inflessibile non è portato, per natura, ad esserlo con se stesso, ma deve esserlo per apparire coerente nella sua condotta inflessibile con gli altri. Per natura l’inflessibile è portato a scusare sempre se stesso, e solo il virtuoso può arrivare ad essere oggettivo nel giudicare se stesso.
L’inflessibilità è una faccia dell’orgoglio, tenendo il concetto che l’orgoglio ha tante facce quante sono necessarie o utili ad inalberare l’io e nascondere i suoi difetti.
L’inflessibile si manifesta esteriormente con l’aspetto impettito, guardando con autorità e parlando imperiosamente. (Sc, 87)

SOMATICA – incesso eretto.
Le aste in linea retta sono indice di incesso eretto; esse infatti sono indice – riguardo al sentimento – della inflessibilità. Ora chi ha disposizione alla inflessibilità, dovendo avere tutti i movimenti in linea retta, ha disposizione a tenere in linea retta anche il corpo nel camminare. (CU, 59)
L’inflessibilità per se stessa è rigida. La rigidità nella sua vera espressione è pallida in viso, con l’occhio asciutto, con la parola sferzante e risoluta, con la posizione eretta della persona. (CU, 72-73)