Larga di lettere

segno sostanziale dell’intelletto

indica la quantità intellettiva, non la quantità;
larghezza e profondità di intelligenza, larghezza e profondità della parte affettivo-attiva e distinzione formale e spiccata delle forme somatiche. (T, 125)

Larga di lettere quando sorpassa gli 8,9/10 indica debosciatezza intellettiva. Si può dire che quando la profondità intellettiva è troppo forte invade ogni campo intellettivo sicchè le qualità non hanno possibilità di manifestarsi. Sicchè in molti casi vale più una qualità spiccata in un’intelligenza media, che un’intelligenza forte senza qualità spiccate. Quindi in ogni intelligenza bisogna osservare principalmente la qualità.
Di solito chi ha una quantità intellettiva eccezionale (circa 9/10) manca di qualità spiccate e distinte. (ib.)

Questo è un segno coefficiente della sostanzialità personale e non può, da solo, essere indice di una personalità umana nella sua sostanza.
Questo segno indica solo profondità d’intelligenza, la quale profondità ha bisogno, per mettersi in opera e sentire l’eccitamento della ricerca della verità, di altre doti, delle quali sono indice altri segni.
La disposizione alla profondità, lasciata da sola, non si sveglia facilmente e chi ne è munito facilmente si getta in una specie di poltroneria, per cui tale profondità resta inerte e nascosta.
Questi altri segni sono: Mantiene il rigo, Aste in line a retta, scrittura non sciatta ma un po’ dinamica. Se non ci sono questi segni viene il torpore. (T, 126)

il segno per se stesso non ha un vero valore, poichè tutto il valore lo prende dalle qualità intellettive. Questo segno si presenta con un che di neghittosità. (PP, 34)

Larga di lettere senza Larga tra parole: ne viene un’intelligenza profonda che va profondamente nelle cose, ma che non sa sostenere le verità apprese con quella disciplina voluta dalla ragione, perchè appunto non ha la disciplina del ragionamento.
Così si hanno i dotti di tavolino, e non di discussione, i dotti di mente e non di cattedra che non sanno spezzettare il pane della verità di cui sono in possesso. (Att, 56)

l’intelligenza profonda, veramente profonda, non può fare a meno d’essere altruista nel retto senso della parola, perchè l’egoismo è una deficienza dell’intelligenza che non vede la verità nella sua entità. (T, 136)

la parte somatica dell’intelligenza profonda deve darci una palpebra non in abituale contrazione o in contrazione minima e perciò lontananza tra la palpebra superiore e inferiore, ciò che dà l’occhio calmo ed aperto. Ci deve dare contrazione minima e posata nei muscoli della faccia, e perciò viso calmo e come spianato. (T, 137)

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LUISETTO

Quantità intellettiva: concerne la facoltà di approfondire quello che l’intelligenza apprende.

Il segno Larga di lettere, preso da solo, dà una disposizione alla profondità che non si sveglia facilmente, che può sconfinare nel torpore, per cui tale profondità resta inerte.
Di solito si osserva che chi ha una quantità intellettiva molto forte, manca di qualità spiccate e distinte.

La quantità è indispensabile per tutte le scienze soggette a discussione, per la profondità e la larghezza di vedute che comporta.

Larga di lettere, però, distrae, per profondità intellettiva, perché accoglie tutte le idee.