Larga tra lettere

segno sostanziale dell’intelligenza e della volontà

sopra i 5/10: generosità intellettiva e affettiva-attiva
sui 5/10: giustezza intellettiva e affettiva-attiva
sotto i 5/10: avarizia intellettiva e affettiva-attiva

La generosità intellettiva è diametralmente opposta alla sofisticheria e indirettamente all’ipercritica. La sofisticheria si può considerare come un’avarizia dell’intelligenza, perchè si aggrappa a ragioni che in realtà non esistono. E’ deficienza intellettiva. L’ipercritica ha un ragionamento eccessivo, nuota nell’abbondanza dei ragionamenti che possono essere anche errati.
La generosità affettiva-attiva dà l’espansione, l’affettività spontanea, l’entusiasmo, l’amore sotto le diverse forme siano familiari, siano sociali, siano individuali. La generosità affettiva-attiva e intellettuale è cosa bellissima ma per se stessa eccede, e in quanto eccede può cadere in una forma smodata. Per esempio la passione sensuale scaturisce dalla larghezza accentuata tra lettere. L’ammissione di ragioni in una questione che dovrebbero per se stesse essere contraddette scaturisce parimenti dalla larghezza tra lettere, o meglio la larghezza tra lettere ne è l’indice. (T, 139)

Nel grado accentuato: prodigalità di mano, di giudizio, di ideazione, di concessione. Non per questo è altruista, ma è espansivo. Facile chiacchiera e credere che questioni intricate si possano sciogliere con facilità. In genere sono tipi ottimisti e si interessano di tutto per il buon andamento.

Nel grado medio: tipi oggettivi, senza entusiasmi esagerati e senza pessimismi esagerati, ma rispondenti alla oggettività e alle necessarie precauzioni.

Sotto i 5/10: manifestazioni di sentimento avaro in tutto. Espongono scuse per non prestarsi a favori e aiuti in cui vengano a dare del proprio.
L’avarizia affettiva-attiva porta seco la grande cura dell’io e di tutto ciò che appartiene alla proprietà personale. (T, 139-141)

Se il segno è sui 5/10 (ciò che indica giudizio oggettivo) allora riguarda l’istinto psichico dovendo, per mantenersi nella oggettività, rivolgersi all’intelletto.
Se il segno è sopra i 5/10 concerne l’istinto sessuale, in quanto la generosità di cui è indice tende ad essere diretta e informata dalla spinta sessuale.
Se il segno è sotto i 5/10 riguarda l’istinto vitale, ma in senso negativo, in quanto il soggetto tende a ricevere e non a dare. (PP, 34)

Larga tra lettere

  • per eccesso: dispersione delle forze
  • per difetto: eccessiva menomazione dei mezzi
  • per cui è molto difficile ottenere uno scopo. (Att, 288)

Stretta tra lettere: sofisticheria.
La sofisticheria scaturisce dal sentimento e va ad imporsi all’intelligenza, che sostiene le pretese del sentimento. (il sentimento è fatto di grettezza, di tendenza a infilzare nella critica tutto ciò che emerge…)
La sofisticheria è una certa avarizia intellettiva per cui tutte le cose proprie hanno valore e le altrui non ne hanno oppure hanno un valore menomato.
Tale avarizia è sorretta da una punta di invidia in certo modo indiscriminata e forse incosciente. (Sc, 105)
Sofisticheria è lo stesso che cercare il pelo nell’uovo. (ib.)

Larga tra lettere sopra media: mancanza di controllo.
Suppone nel soggetto un che di faciloneria; suppone la tendenza ad accettare una data posizione o asserzione altrui senza prendersi il compito di controllare, di esaminare se corrisponde a verità. (Sc, 197)

LUISETTO

Troppa generosità : compassione di cuore che obbedisce a forme di compassione che si affacciano come esigenza di giustizia. Per questo il troppo generoso (purchè non sia sciatto!) assume sempre la difesa di coloro che soffrono, dei perseguitati, dei poveri e più ancora dei miserabili, senza investigarne la necessità ed arrivando anche al punto di non tenere presenti le esigenze e gli obblighi della legge morale e della vera giustizia. Non osserva oggettivamente chi ha bisogno, ma osserva chi si presenta con la veste del maggior bisogno. Perciò attorno a questa generosità pullulano, come sua causa, varie deficienze che la stimolano, come la credulità, la facezia, il beniaminismo, il gusto della propria soddisfazione. (Luisetto, 313)
Larga tra lettere sopra media: dà la generosità, e la generosità per compassione di cuore si lascia attrarre dalla forma esterna, di aiuto, di comprensione o altro, e distrae da se stesso.
Quando c’è troppa generosità, nonostante la larghezza tra parole, manca il controllo di se stesso e di sceverare, di discernere quando deve veramente applicarsi, quando deve essere generoso o altro. Perciò non sa raccogliere.
Eccessivo: potrebbe mancare la costanza di finire le cose (v. anche Dilatata).
Troppa generosità del sentimento: si adatta, ma può non cogliere. Butta là, dà un che di sciatto se la scrittura è un po’ slavata.

Stretta tra lettere: dà una permalosità indiretta, per mancanza di larghezza di idee, per cui rimane un pochino stretto al proprio punto di vista e si impermalosisce quando è contrariato. (giudizio soggettivo)