Larga tra parole (scarso)

  • poca disposizione a ragionare,
  • accetta idee e proposizioni altrui senza vagliarle;
  • parla e pronuncia giudizi senza preoccuparsi di essere oggettivo. (B, 174)
  • mancanza di criterio pratico
  • porta con sé la facile credulità , la defettibilità di critica, la scarsezza di giudizio per entrare nella vera oggettività delle cose. (Sc, 194)
  • incoscienza.

sotto i 2/10: indica mancanza di criterio, defettibilità di ragionamento, tendenza a non saper usare della necessaria avvedutezza per dar luogo al sospetto, anche quando il sospetto si impone. Mancanza di criterio pratico, inettitudine a usare la diffidenza quando l’opportunità lo richiede.
Tende a credere a tutto quello che gli si dà ad intendere, e quindi a non saper adottare ripari alla sua ingenuità, in tutti i casi della vita. (B, 120)

sopra i 2/10: sufficiente per ottenere un’avvedutezza ordinaria, da non farlo cadere nell’inganno dei furbi.

con Largo di lett., tra lettere, Minuta: presenta quelle intelligenze delle quali la profondità e la raffinatezza restano indifese o non difese adeguatamente quando si ingaggia la discussione con loro da un’intelligenza superiore; non hanno la prontezza della critica.
Con Larga tra parole sottomediocre, l’intelligenza si trova nello stato che intuisce la grandezza e la raffinatezza di una verità, ma non le sa dare quella impostazione scientifica per cui tale verità resiste agli assalti. (Att, 67)

Larga tra parole sotto i 5/10 e non inferiore ai 2/10 con Disuguale metodico, indica tendenza non alla scienza, ma all’arte. Per arte intendo la facoltà inventiva e, sotto questo aspetto, l’inventore scientifico, lo scopritore di leggi fisiche, chimiche, ecc., in quanto inventore e scopritore, non è scienziato, ma artista; diventa scienziato quando dimostra le sue invenzioni con metodo scientifico. (B, 114)

  • quando il Largo tra parole è minore (del Largo di lettere) ma c’è il Disuguale metodico, allora questo sostituisce il ragionamento. (Sc, 17)

scarso Larga tra parole + Disordinata = deficienza a volte massima e senza criterio di giudizio, tende a pensieri paradossali e ad immotivazione nelle sue azioni (Sc, 106).
L’impastoiamento nel disordine lo rende fatuo e spinto ad azioni immotivate. (ib.)

  • possono avere un’ottima memoria materiale perché non vengono distratti dal ragionamento. (CU, 255)
  • .

    LUISETTO

    Dove manca la ponderazione, manca anche il pensiero e naturalmente deve essere surrogato da qualche altra facoltà, da qualche altra iniziativa.
    Con scarso Larga tra parole il pensiero si esprime:

    • in una forma di narrazione;
    • in una forma di descrizione.

    Con scarso Larga tra parole (+ Curva) il soggetto quando trova una difficoltà si avvilisce. Non ha la forza di ponderazione, per sostenersi davanti a queste difficoltà.

    La mancanza di ponderazione è sempre un’autodifesa sul proprio progetto, un’autodifesa che non considera ragioni. Non ha l’equilibrio di cogliere la risposta che uno dà. Quando si entra nell’ordine intellettivo, dove deve entrare la ponderazione, là non capisce.

    La poca larghezza tra parole può dare spirito di adattabilità, però questi tali si adattano esternamente, ma tengono la loro indipendenza a base di sentimento. Per questo possono arrivare a piangere se non sono accontentati, oppure devono adattarsi e si adattano piangendo o lagnandosi.

    Può tendere alla depressione perché manca di autocontrollo, manca la capacità di andare contro se stessi. Dà l’istintività nelle proprie difese per cui difficilmente entra, per mancanza di ponderazione, nella condiscendenza del giudizio altrui. Fa da sé e basta.

    Chi non ha i segni della ponderazione segue il sentimento. Perciò vuole quel che vuole a base di sentimento.