Minuta

segno sostanziale dell’intelletto – segno di intelligenza profonda e raffinata.

  • indica raffinatezza di osservazioni, ciò che genera discussioni. (PP, 157)

DEFINIZIONE: si estende poco verticalmente, non più di 2 mm; deve avere inoltre circa 7/10 di larghezza di lettere e non deve essere stentata.

Questo segno indica pensiero molto penetrante e, quasi direi, cesellatura del pensiero. Se ha la disuguaglianza metodica, indica lirica raffinata e arte del cesellare e della miniatura. Se ha larghezza tra parole, indica principalmente una mente che sa penetrare nella verità, in modo da spaccare quasi un capello, indica ragionamento finissimo e tendenza all’esegesi scientifica ed artistica. Col Disuguale metodicamente indica anche abilità per la radiotecnica.
Minuta porta la tendenza alla raffinatezza della osservazione, della discussione, della conclusione logica. Chi ha scrittura minuta tende a studi filosofici ed ha la spinta a formare un sistema tutto personale. Riescono per cose di esegesi, sempre che ci sia la larghezza tra parole. Riescono soprattutto per scienze di discussione e di polemica.
Nel carattere hanno il gusto di mettere in imbarazzo. Esternamente hanno la massima serietà, ma internamente si divertono. Hanno un sorriso di satira; hanno il gusto di mettere in ridicolo e di fare spiccare il lato negativo delle persone quando specialmente intendono raggiungere uno scopo prefisso. Sanno darla a intendere in modo meraviglioso, fino a dare corpo alle ombre. Se sono di principi poco onesti possono abusare in modo madornale delle proprie facoltà. Negli affetti famigliari non danno troppa soddisfazione.
In sintesi sono di temperamento orgoglioso che li spinge a tutte le azioni dette sopra. Sono tipi piuttosto intellettuali e hanno l’ambizione e la vanità intellettuale. Hanno la satira nell’occhio e in tutto. (T, 198)

  • osservazione dei particolari, contraddizione;
  • tendenza a interessarsi delle ragioni di quello che si afferma o si nega;
  • tendenza a fare osservazioni, a penetrare le questioni di cui si parla o si discute;
  • tendenza a non accettare quanto viene esposto e perciò a contraddire (non sulle accidentalità ma sulla sostanza delle cose); tendenza e arte per le domande imbarazzanti;
  • facoltà per le scienze di ricerca. (B, 77)

ATTITUDINALE: indice di tendenza ad osservazioni raffinate, a ragioni e ragionamenti che penetrano con finezza nella verità, a lavori intellettivi che vanno nelle minutezze: esegesi storica, biblica, critica fine, satira penetrante e finissima, radiotecnica, ecc. Anche (con altri segni): lavori di meccanica minuti, riparazioni minute (orologi, strumenti musicali), cesellature, minia ture. (Att, 138)

E’ il segno della finezza dell’intelligenza. La finezza dell’intelligenza importa la finezza della distinzione delle parti di cui si compone un tutto (tale finezza dispone il soggetto alla cesellatura del pensiero e alla cesellatura materiale).
La finezza dell’intelligenza importa in secondo luogo la finezza del sentimento: quindi concetto ed espressione che cura tutte le finezze e le sfumature di una cosa.
La finezza dell’intelligenza, infine, importa la profondità dell’osservazione, poichè tanto è più profonda l’intelligenza quanto più capta non soltanto le particolarità lampanti (grandiose), ma anche le particolarità nascoste (minime).
In tutte le professioni, la scrittura minuta, quindi, è indice di raffinatezza del giudizio, del ragionamento, del sentimento: del giudizio e del ragionamento per le scienze positive; del sentimento per le scienze che hanno bisogno di arte o per l’arte pura.
E’ un segno questo – sotto l’aspetto della economia dei mezzi – che va sino alla laconicità massima, pur non avendo il segno Parca, perchè in questo caso il soggetto sarà prolisso per ottenere quei mezzi, nel convincere circa la necessità di quei mezzi, quando li debba ottenere da altri, ma avuti i mezzi, senza dubbio non ne farà spreco. In altri termini il segno Minuta è il segno della laconicità sostanziale, sebbene possa non esserlo nelle accidentalità. (Att, 90)

Porta all’abitudine di tutto ridurre ai minimi termini per cogliere netta la sostanza delle cose.

In quanto disposizione alla satira, può ledere l’austerità, la comprensione psicologica.
In quanto diminuisce fluida può ledere la spontaneità, la generosità, l’impulsività.
Può ledere la sincerità col tacitare, la bontà con la satira. (Sc, 17)

segno di disintegrazione quando il soggetto versa la sua osservazione anche in settori che esulano dalla sua competenza. (Sc, 17)

E’ il segno grafologico dello spirito osservatore della sostanza e dei contorni delle cose. Tende, quindi, ad impegnare principalmente l’istinto psichico. L’istinto vitale tende a protestare d’esser trascurato e vendicarsi – per modo di dire – col rendere difficili le funzioni del ricambio. L’istinto sessuale tende pure a vendicarsi con lo spingere il soggetto a qualche specie di inversione specialmente di natura solitaria. (PP, 39)

Minuta + Parca: i due segni messi insieme danno al soggetto la tendenza a restringere le sue esigenze. (PP, 152)

finezza dell’intelligenza e del sentimento, da cui può scaturire la comprensione delle necessità altrui, come può scaturire il gusto di giocare e far giocare l’agguato. (Att, 43)

MINUTA (+ Parca) – si mostra impassibile, mettendo quindi nell’imbarazzo. (Att, 235)

MINUTA (+ omogenea) – rende il soggetto impassibile davanti alla contraddizione, cioè non perde la lucidità di mente. (Att, 230)

MINUTA – Per penetrare nelle fessure dell’avversario. (Att, 318)

Piccola: tendenza e abilità della penetrazione. (Att, 264)

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LUISETTO

Minuta + Larga tra parole: tendenza alla contraddizione per mettere a fuoco l’argomento.

Molto Minuta + Larga tra parole: originalità nel calcolare, portato all’ingegneria.

Con Larga tra parole e/o Minuziosa: acido, sempre con il naso un po’ rosso e quel sorriso un po’ sadico (mezzo sardonico, mezzo ironico) che dà fastidio un pochino. (rosso: per lo sforzo)