Ricci dell’Ammanieramento

segno modificante della volontà: ipocrisia, arte dell’inganno (Att, 8)

DEFINIZIONE – E’ il riccio artistico nelle maiuscole, nelle minuscole, al principio, in mezzo e in fine di parola. (T, 305)
I Ricci dell’ammanieramento sono costituiti non solo dal riccio spiccatamente tale, ma anche da quella certa flessuosità delle lettere che in un modo dolcemente cauto procedono sulla riga quasi che tendano a tastare il terreno su cui debbono avanzare. (Sc, 71)
Il riccio grafologico in fine di parola, o all’inizio, o a metà della medesima, è di per sè superfluo e quando è numericamente molteplice e condotto in modo mellifluo e pieno di studiosità, è il Riccio dell’ammanieramento, che è il vero segno grafologico della ipocrisia. (Sc, 153) Questi ricci vanno quasi sempre accompagnati con altri segni che determinano la specie della stessa ipocrisia. (Vz, 267)
I Ricci dell’Ammanieramento … essendo ornamentali costituiscono il segno Vezzosa civetteria. (Sc, 121)

Indica tendenza all’ipocrisia, alla adulazione per satireggiare, alla ironia. Primieramente blandisce, cerca di prendere le cose per celia, adoperando sempre l’arte dell’inganno per prendere nel laccio. In lui tutto è ipocrisia. (T, 305)

  • indicano idea, giudizio, sillogismo improntati all’ipocrisia;
  • indicano sentimento estroversivo diretto dall’ipocrisia (T, 398);
  • tendenza all’ipocrisia, con cui nasconde le proprie deficienze.

L’ipocrisia ha un movimento a gesto evasivo con cui l’ipocrita tenta di distrarre dalla realtà l’attenzione altrui, oppure ha un movimento o gesto accomodato e come preparato con cui l’ipocrita tenta di formare direttamente l’inganno. Questa ipocrisia è imbastita dalla menzogna costituzionale, innata, con gravi lacune morali che la fa entrare in quella cerchia in cui sono racchiusi e vagano i disarmonici.
…il gesto ha la nota della superfluità tanto riguardo alla molteplicità numerica come alla esagerata studiosità delle modalità (accogliente, ammanierato).
Si sente che nel fondo c’è un che di glaciale per cui il gesto, il sorriso e la parola sono disarmonici col vero stato dell’ipocrita, il quale mentre accarezza imbastisce l’inganno, il tradimento, gli stratagemmi del gabbatore. (Sc, 153)

Ha la tendenza di non attuare tutti gli elementi componenti una qualità, ma di ammettere quelli favorevoli allo scopo opportunistico del soggetto. (Sc, 16)

Indicano l’abilità di manipolare le diverse tendenze sortite da natura per accomodarle al conseguimento dello scopo che il soggetto si prefigge di raggiungere. (P.P. 108)

Questo segno tende a manovrare tutte le facoltà psichiche per renderle intente ad invadere tutte le facoltà umane allo scopo di ammanierarle per renderle iniettate di ipocrisia. Sono le facoltà psichiche a subire principalmente le conseguenze della presenza di questo segno grafico. Perciò è l’istinto psichico il principale che qui agisce, il quale istinto invade gli altri istinti e li rende soggetti. (P.P. 40)

…ipocrisia che esprime l’eccessività dell’istinto sessuale e vitale per artificiosità di modo. (PP, 51-52)

La spinta psicologica del riccio dell’ammanieramento è piena di tatto, accogliente, servizievole, di una certa festività, come disposta dal desiderio dell’incontro… In questa spinta , però, c’è tanta studiosità, che chi vi assiste la sente e, senza rendersene conto, prova diffidenza. Tuttavia l’ammanierato sa così bene fare che, chi vi assiste, finisce con l’eliminare o per lo meno diminuire la sua diffidenza. Questa spinta si avvera in coloro che sono diplomatici per natura.
Hanno l’arte dell’adulazione che adoperano con una finezza sbalorditiva.
Tendono a coltivare la cura del corpo. Tendono a tenere i capelli ben discriminati; hanno sempre le gote tinte con arte senza compromettere il colore naturale del viso, delle labbra. Tanto uomini come donne, hanno in se stessi un preparato per il corteggiamento passivo. L’incesso è studiato, eretto, come del maggiordomo di casa reale. Parlano sommesso, con delicatezza, con riverenza, con affabilità, come chi è intento a fungere l’ufficio di cameriere in un albergo di lusso. Se chi ha il gesto dell’ammanieramento si è incamminato per la coltura morale, allora sta attento a tutte le esteriorità che siano accompagnatorie della morale medesima, tendendo a non tener conto di quello che costituisce il perno della vera osservanza. (…)
L’ammanierato per se stesso è disposto alla viltà. (…)
Il gesto dell’ammanierato è il gesto dell’ipocrisia coltivata da coloro che sono in diplomazia, da coloro che imbandiscono affari, dagli uomini e alle donne del gran mondo, dagli artisti che copiano, che non sono originali e da coloro che in genere tendono a gabbare il prossimo o a tradirlo in guanti gialli. (C.U. 31)

Nel soggetto manca il coraggio di dire apertamente una cosa, di fare apertamente un’osservazione. Es. approva un fatto oppure fa vedere che non è contrario, e intanto dietro le spalle lo disapprova e facilmente, per riderci sopra (poichè tale segno indica anche facilità nel mettere in ridicolo), con i suoi fidi. (T, 450)

I Ricci dell’ammanieramento sono indice dell’abilità dell’ipocrisia, di darla ad intendere, di prendere in agguato, di artifizio per venire a capo di una notizia, di allestire le arti della seduzione, di imbastire un affare con inganno, di prendere tutte le misure per essere impuniti in una combinazione delittuosa o compromettente, ecc.

Ricci dell’Ammanieramento, ma condotti in un modo fissato, come in un modo preparato e riprodotto, quindi il soggetto tende ad un’ipocrisia che chiamerei statuaria e a falsare la realtà delle cose. (P.P. 116)
Tendenza diretta alla menzogna – Questo segno indica ipocrisia, adulazione, satira, ironia e simili, che sono indice di menzogna diretta.
Che cos’è l’ipocrisia? E’ l’arte vile di fingere e affettare sentimenti che non abbiamo per entrare in grazia del pubblico o delle persone che ci interessano. (Vz, 267)

Chi ha i Ricci dell’ammanieramento deve essere sempre trattato con diffidenza. (Att, 31)

comparisce molto più intelligente di quello che lo sia in realtà. Quindi ipocrisia di presunzione. L’intelligenza viene come manipolata dai ‘Ricci dell’ammanieramento’ che sono i ricci dell’ipocrisia. L’ipocrisia entra in tutte le pieghe dell’intelligenza sicché questa diventa la schiava di quella.
…coloro che hanno tali ricci sono inarrivabili nella satira e nell’ironia.. (Att, 73)

indicano l’abilità di manipolare le diverse tendenze sortite da natura per accomodarle al conseguimento dello scopo che il soggetto si prefigge di raggiungere. (P.P., 108)