Ricci della Mitomania

segno modificante della volontà – fissità di idee, invenzione favolosa (Att, 7-8)

DEFINIZIONE – I SPECIE: i ricci che sono allungati diretti in alto in linea retta dalla base della parola, sono ricci patologici. Essi indicano la tendenza alla fissazione sopra un’idea e alla mitomania. (Perde di intensità quando nel risvolto alla base non ha l’angolo acuto, perché non avendo l’angolo acuto non si eleva rigidamente ed ha minore fissità – Perizie, 110)
II SPECIE: sono da considerarsi ricci della mitomania anche quelli gettati con slancio sotto la lettera successiva (però debbono essere marcati). Sono i segni della facile dissociazione della personalità.
III SPECIE: sono ricci della mitomania anche quelli tirati in linea retta sotto la lettera o quasi in linea retta e marcati. (indice di autosuggestionabilità). Quando il riccio è slanciato verso il basso ma non completamente in linea orizzontale allora la mitomania è mista di soggettivismo. Significa che i giudizi che il soggetto emette vanno a proprio favore. (T, 298-301 e Sc, 161)

Il gesto fuggitivo del mitomane è slanciato in linea retta.

Indicano tendenza alla fissazione sopra un’idea e alla mitomania. Si incantano sopra una cosa tirata fuori dalla loro immaginazione, e vi si fissano talmente da rendersi convinti della realtà di ciò che sta solo nella loro fantasia. Essi non sono mai calmi, ma si presentano turbolenti; la loro mitomania si versa, per lo più, su cose di moralità intorno agli altri (fantasie erotiche). E’ un segno patologico. (T, 299)

MITOMANIA = mania del mito o della favola. Coloro che ne sono affetti hanno una grande tendenza a fabbricare fatti su altri fatti. Una cosa semplice veduta viene ad essere molto composta nella loro fantasia.
Danno corpo alle ombre, intenzione e interpretazione lontane dalla realtà, senza motivo alcuno fuori dal fervore della loro fantasia.
Il fatto c’è, ci sono le circostanze del fatto, ma tutto viene accentuato nella loro immaginazione (oppure viene falsificata l’interpretazione) la quale è come una fucina in cui si fabbricano strumenti per interpretazioni maligne, erotiche, ecc. di tutte le specie.
Hanno il gesto reciso e come tendente in alto, quasi a significare che non ammettono osservazioni che vengano da coloro che sono sopra la terra.
Hanno la tendenza costituzionale impulsiva alla menzogna, alla fabbricazione della falsità. Il mitomane ha grande vivacità intellettiva, una mobilità singolare di idee, tendenza a contraddire, a questionare per futilità, ad autosuggestionarsi. E’ capace anche di abnegazione, di entusiasmo incoercibile verso nuove idee, verso nuovi movimenti. (Sc, 160-161)

Gli Angoli B accedono ai ‘Ricci della mitomania’ per dar loro la tenacia e la cocciutaggine alle asserzioni dei mitomani. (Att, 31)

La spinta psicologica della mitomania consiste nella invenzione di fatti immaginari, nella interpretazione di fatti reali e nel commento illustrativo di fatti d’invenzione e di interpretazione. Interpretazione e commento hanno sempre l’aspetto della favola; possono esulare del tutto dalla verità.
Il gesto fuggitivo del mitomane non è curvo, ma slanciato in linea retta. Il gesto genuino è quello che viene gettato in alto in linea retta. Il non genuino ma che partecipa del genuino è quello gettato in basso in linea retta e marcato.
L’aspetto e l’occhio hanno i lineamenti dell’assenza, quantunque la parola non sia così. Chi ha questo segno facilmente nel parlare non guarda l’interlocutore ma getta lo sguardo nello spazio vuoto e afferma quanto pensa “sì, sì, lo conosco io, lo so io”, intramezzato da risare sforzate di soddisfazione sarcastica. La parola e il gesto mostrano sicurezza. E’ fisso nella propria idea e indeclinabile nelle sue abitudini. Il passo è cadenzato e sicuro e lo sguardo è gettato con arditezza e con l’atteggiamento di constatare se è guardato dagli altri e di incitare gli altri a guardarlo.
Facilmente ha un fare da spaccone. Lavora molto di fantasia e non di ragionamento. E’ facilmente agitato. … le loro invenzioni e le interpretazioni sono sempre di argomento sessuale. Tendono a sospettare quasi che gli altri siano loro nemici. (C.U. 26-27)

Dispongono il soggetto alla antisocialità in quanto comportano il giudizio danneggiante il prossimo. (C.U. 16)

  • tende a interpretare fatti in modo sinistro, a creare circostanze spesso, anzi quasi sempre, a sfondo erotico. (Att, 124)
  • elaborazione fantastica su fatti altrui, sì da creare fatti e circostanze di fatti. (Sc, 77)
  • porta il gioco della fantasia che spesso è fuori della realtà, cioè può partire dalla realtà ma allontanarsi nella interpretazione e nella parte conclusiva. (Vz, 19)
  • produce sempre qualche danno in quanto si posa sulle creazioni della fantasia, che nella sostanza o semplicemente nei contorni non risponde alla realtà. E’ un segno questo che tende a dissolvere la pace famigliare. (T, 409)
  • nel mitomane c’è il gusto della invenzione e il gusto di danneggiare coloro che gli fanno ombra. (T, 409)
  • è un essere con il quale bisogna stare molto in guardia perché tende ad interpretare tutto quello che vede in modo dannoso per il prosimo. (T, 498)

E’ un segno grafologico patologico della fantasia aberrante. La fantasia sembrerebbe del tutto di natura psichica, ma potrebbe essere, almeno in parte, imbastita da eccitamenti vitali e sessuali e specialmente da questi. Infatti la fantasia del mitomane per lo più si versa in giochi fantasiosi sessuali. Concerne quindi tutti e tre gli istinti. (P.P. 40)

LUISETTO

Fino a 5/10: piccole forme di allucinazione; per esempio tende ad esagerare le malattie che ha, tende a mettersi in mente delle paure che non esistono.