Ricci della Spavalderia

segno modificante della volontà
DEFINIZIONE – I ricci che sono allungati con direzione a sinistra sopra la parola stessa, indicano spavalderia. Questo segno può essere chiamato il riccio della spavalderia, benché a volte la spavalderia non ci sia perché contrastata da altri segni.
I ricci che sono allungati a sinistra sopra la lettera e poi ritornano a destra con slancio, sono propri dell’arditezza. Partecipano però della spavalderia. Indicano anche tendenza alla collera. (T, 292)

I ricci della collera e dell’arditezza sono gli stessi ricci della spavalderia che spiccano per il loro slancio. (T, 294)
I ricci della collera possono slanciarsi quasi fino all’infinito col movimento e la direzione in dentro senza tornare indietro. (T, 293)
Sono ricci della spavalderia quelli lanciati in modo da sembrare che vogliano dominare lo spazio. (Vz, 279)

I ricci indicano più che altro spavalderia nei contorni e nelle accidentalità delle cose.

La spinta psicologica della spavalderia non si dirige in basso, ma in alto, in quanto che la spavalderia è fondata su una autoconvinzione di una certa superiorità. E’ l’io che si inalbera. Da ciò si vede subito quale sia la direzione del gesto fuggitivo della spavalderia. Esso si dirige in alto, si piega sopra le lettere e si estende a sinistra. Si piega sopra le lettere e non può smorzarsi in linea retta perché il riccio della spavalderia non tende all’isolamento, ma alla socialità. Il gesto fuggitivo nel suo incesso è piuttosto tracotante. L’occhio ha un’impronta di protervia.
Tende a guardare dall’alto in basso coloro che ritiene per inferiori. Tende a soverchiare gli uguali, ad agire alla chetichella coi superiori e ad attaccarsi tra i superiori a quelli più forti o favoriti attualmente dalla sorte.
Tutti i suoi gesti sono esterni e non vengono dall’intimo. Sono, i suoi gesti fuggitivi, gesti che non rivelano la disposizione interiore e che quindi scaturiscono da irriflessione.
Sono gesti che hanno le modalità della generosità, della promessa di interessamento senza il minimo pensiero di mantenere. (CU, 24-25)

Indice di pensieri mirabolanti, di aspirazioni a imprese avventate, ad affrontare pericoli, a spargere minacce e anche a farle direttamente. Chi ha questo segno si stima capace di far tutto ciò che fanno gli altri, tende a non stimare le cose altrui, appunto perché la spavalderia gli impedisce di approfondire il vero valore delle cose. (T, 292)

Indice della disposizione a disprezzare gli altri. (B, 203)

7/10: sicurezza indiscutibile delle sue affermazioni e negazioni. (Sc, 32)

E’ il segno grafologico della vanteria, della millanteria. Questa tendenza trascina seco tutto l’uomo, per cui concerne tutti e 3 gli istinti. (PP, 40)