Slanciata

segno modificante della volontà (segno estroversivo)

DEFINIZIONE – E’ la scrittura stesa con avventatezza.
I specie: l’avventatezza consiste nello stirare le lettere in linea orizzontale (slancio delle parole).
II specie: lo slancio dei ricci va in diverse direzioni secondo che lo richiede la lettera. I ricci debbono avverarsi in una scrittura profusa e non debbono essere intreccianti le parole (slancio dei ricci).

  1. specie con disug. met. – indica abilità per la diagnosi medica, per la letteratura novellistica e romantica. Dà anche il pensatore concettivo che, con un tirocinio di disciplina e severità scientifica può essere messo nella sfera dei pensatori non solo concettivi, ma anche esecutivi.
  2. specie, specialmente se il segno è accentuato – dà quei tipi dalle opere ardimentose. Se va congiunto con disug. metod. dà quei tipi che sanno ammaliare la folla e sanno condurla ai propri intendimenti. Dà un che di mirabolante, per cui può mancare di sincerità, magari incosciente.

L’una e l’altra specie danno quei tipi aperti al ribollimento delle passioni, che tuttavia si frenano con un nonnulla di considerazione, quando il segno non è forte. Questo nonnulla di considerazione, non basta che proceda da lui, ma da altri, in quanto che egli scioglie facilmente le considerazioni proprie accecato dalla passione. Quando il segno è forte (sopra i 5/10), allora il soggetto si ribella a chi lo chiama a considerare ed ha la forza di prendere determinazioni terribili contro se stesso e andare contro corrente per liberarsi di ciò che è prescrizione. Lo slanciato è un esplosivo, ha guizzi di genio. I pensieri spesso non riescono ad essere coordinati e perciò egli è portato ad un che di avventatezza.
I tipi ottimisti, gli entusiasti hanno sempre la tendenza alla scrittura slanciata e sono quelli che concludono in un modo o in un altro nella vita, perchè nel possibile fallimento di un’opera, restano per poco turbati, ma poi si incamminano per un’altra via… finchè raggiungono lo scopo. Naturalmente se il soggetto ha facoltà tali che diano l’abilità di raggiungere il detto scopo. Se nel corso dell’opera si accorge di non avere le abilità, si ritira e si dà ad un’altra attività.
In molti casi questo segno è indice delle stesse cose di cui è indice Scattante. Scattante ha l’effetto nello stesso soggetto, Slanciata invece ha l’effetto fuori del soggetto. Scattante è un segno introversivo, Slanciata è estroversivo.
Slanciata ha per effetto l’espansione che difficilmente viene regolata dal giudizio che preservi il soggetto dalle immoderatezze e dalle eccessività .
Se ha insieme il segno Disuguale metodicamente tende a dare il senso artistico al suo slancio; se ha insieme Disordinata tende a dare al suo slancio le note dell’inconsiderazione, della fatuità: occhio mobile senza direzione, incesso trasandato, parola non diretta dalla ragione. (T, 334-335)

Minore disposizione alla considerazione delle difficoltà. Però in se stesso lo slancio medesimo dà il mezzo per superare meglio le difficoltà. (T, 408)

E’ il segno grafologico della irriflessione per eccessiva spontaneità . Chi ha questo segno può distinguersi per impulsività e per impetuosità . In tutti i casi impegna principalmente l’istinto sessuale. Comunque il segno si presenta senza un che di personale. (P.P. 36)
(ma sa sfruttare quello che raccoglie con le sue osservazioni o con le osservazioni altrui) (P.P. 144)

  • inconsiderazione (Sc, 189)

E’ indice di menzogna che procede da troppo ottimismo e da inconsulto entusiasmo. Il soggetto tende ad esagerare tanto nelle affermazioni come nelle negazioni. Sicchè in tutto bisogna fare sempre la debita tara. (Vz, 292)

SLANCIATA se è potente (9/10) induce il soggetto ad imporsi per evasione col non sentire ragioni contrarie, o meglio a scappare via determinato a seguire i suoi impulsi.
Il soggetto precipita verso gli impulsi che riceve dal suo dinamismo e dalla sua impazienza. E’ un tipo che vuole e disvuole, che si determina repentinamente per uno scopo e repentinamente se ne ritrae.
E’ audace e nell’audacia ha i tratti propri del genio o del folle.
Non trova riposo nè di giorno nè di notte.
Ha impulsi di passionalità irrefrenabili. (Sc, 113)

Nella difesa può gettare il disprezzo sull’avversario con un che di violenza.

E’ aperto alla correzione attiva e passiva, ma non quando si trova nell’ardore dell’entusiasmo. (Vz, 114)

Il soggetto non tende ad una vera formazione culturale, anche se è molto intelligente, e questo perché tende molto di più a tutto ciò che è immediato sia nell’apprendimento che nella esecuzione. (P.P. 75)

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LUISETTO

Sostituisce il Disuguale metodico.
Intuizione pratica. Trova il modo di sciogliere subito le situazioni, in piena guerra però; quando invece comincia il calcolo, là casca il palco.
L’intuizione vede subito il lato pratico, la soluzione delle cose.
Dà l’audacia, che appartiene al sentimento, il colpo di mano, l’originalità inventiva subito pronta. L’audacia può sconfinare nella paura, perché non è sostenuta dal ragionamento (mentre il coraggio, che appartiene all’intelligenza, può sconfinare nella viltà).
Chi ha Slanciata è violento. Dopo se entra la ponderazione comincia a regolare la cosa.
Dà una forma di altruismo nel senso di comprensione della situazione altrui (accentua il grado di Curva).
Porta a impetuosità, a impulsività.
Dà l’entusiasmo e porta a un che di avventatezza, a una minore disposizione alla considerazione delle difficoltà. L’intuizione, per se stessa, tende a semplificare ogni consiglio portandosi direttamente alla conclusione, sorpassando gli indugi che impediscono la visione di un risultato. Però lo slancio stesso dà il mezzo per superare meglio le difficoltà.
Per l’eccessiva spontaneità ed estroversione, Slanciata può presentarsi senza un che di personale, sfruttando quello che raccoglie con le sue osservazioni o con le osservazioni altrui.

L’intuizione non è a prima vista, ha bisogno anche di chiarezza intellettiva: se la situazione esteriore non è chiara, l’intuizione non può essere chiara. Comunque, anche se uno ha la scrittura un pochino oscura, Slanciata è già un segno d’intelligenza; dopo la chiarezza lo aumenta.
L’intelligenza intuitiva (Slanciata) ha bisogno almeno di Fluida e di una certa chiarezza. Se c’è anche il Disuguale metodico, che dà l’inventiva, costruisce sull’intuizione che ha avuto.

Slanciata sa tirare fuori i difetti nelle opere fatti da altri (per intuizione). Se non c’è Larga tra parole, la tendenza si riversa tutta sugli altri ed esprime soltanto il proprio sentimento, quello che gli piace

SLANCIATA – diversi tipi:

  • senza stiracchiamenti sul rigo;
  • con stiracchiamenti sul rigo per Gettata via;
  • con stiracchiamenti sul rigo per incuria. Se non è gettata via, ma corre un pochino, lemme lemme, quello diventa una specie di menefreghismo. Non entra in Gettata via: è incuria questa specie di Slanciata. E’ Slanciata autentica, ma non ha l’interesse delle cose, quindi lascia andare

Slanciata + Larga tra parole: idee nel campo industriale. Dove si applica c’è sempre un che di industria, cioè di invenzione.

Slanciata senza Larga tra parole: audacia per i colpi di mano, che più che un’offesa rappresenta un’autodifesa. La mancanza di ponderazione è data proprio dall’autodifesa a oltranza sul proprio progetto, e non sa considerare ragioni che vadano al di fuori della sua intuizione pratica.
Quando si comincia a ragionare, un pochino perde le staffe, perché in lui l’intuizione pratica è chiarissima, però non ha la capacità di costruire una situazione di pensiero.

Slanciata + Filiforme: tendenza all’esattezza per l’opera esterna. Vuole l’esigenza dell’opera compiuta esternamente (per esempio è abilissimo nel criticare l’opera degli altri, sa trovare materialmente i difetti).
Perché afferra le cose per intuizione, quindi sempre in forma esatta. Le proprie cose individuali le fa così così, però quando deve fare un’opera esterna, esige che sia esatta.
E’ un’esigenza interiore, di Slanciata e Filiforme.

Slanciata (con Sciatta) senza equilibrio (nelle larghezze che si presentano eccessive nel Larga di lettere e tra lettere e scarso Larga tra parole) dà la superficialità.