Spavalda

segno accidentale della volontà

DEFINIZIONE – E’ quella scrittura che appare sfrontatamente invadente nelle lettere e nelle parole. Ne consegue che deve essere di calibro sopra il medio, non staccata. Tende ad avere le aste indietro. Dà l’aspetto di uno che si fa largo tra la folla a forza di gomitate e di grida. (T, 381)
E’ quella che si estende in modo esagerato tanto verticalmente come orizzontalmente specialmente nelle maiuscole.
I ricci che sono allungati con direzione a sinistra sopra la parola stessa, indicano spavalderia. (Vz, 278-279)
Per grado, se la maiuscola è 5 o 6 volte più grande delle minuscole, puoi dare 10/10 di spavalda. (T, 383)

E’ indice di megalomania, di sfrontatezza e spavalderia nella sostanza delle cose.
Lo spavaldo è uno spaccone. I ricci della spavalderia indicano più che altro spavalderia nei contorni e nelle accidentalità delle cose.
Con questo segno l’ambizione è portata al massimo grado. (T, 381-383)

Indice di tendenza diretta alla menzogna, la quale consiste nella esagerazione del concetto interno, del sentimento e della espressione di essi. Indica anche un’esagerata autostima che viene manifestata in modo roboante.
La menzogna consiste in questo, che il soggetto sente lo spirito di ingrandire le cose tanto in bene come in male. La menzogna scaturisce anche dall’entusiasmo o dal pessimismo esagerato che prendono la forma del fanatismo. (Vz, 279)

Spavalda può essere giovevole, quando si tratta di usare dell’audacia verbosa per intimidire. (Att, 126)