Vezzosa civetteria

E’ la vanità (fisica, intellettuale, morale) che tende a manifestarsi per interessare gli altri o per impressionarli.

  1. civetteria cosciente: è imbastita di artificio che si svolge con la logica di ottenere l’intento. Quando è cosciente, va accompagnata da frivolezze più o meno appariscenti come tali, ma sorrette da una serietà caricata in modo che il soggetto compae agli altri convinto della serietà delle sue parole e delle sue azioni. E può riuscire a fare breccia nelle anime ingenue.
  2. civetteria che scaturisce da fatuità di temperamento: la civetteria incosciente è piuttosto fisica nei momenti esterni ed è difficile che sia intellettuale e morale. (Sc, 69-70)

Bisogna premettere che i Ricci dell’Ammanieramento, che sono i componenti della scrittura vezzosa-civetteria, sono costituiti non solo dal riccio spiccatamente tale, ma anche da quella certa flessuosità delle lettere che in un modo dolcemente cauto procedono sulla riga quasi che tendano a tastare il terreno su cui debbono avanzare. (Sc, 71)