Bibliografia

  1. R. Highfield, P. Carter, The Privete Lives of Albert Einstein, pubblicato in italiano con il titolo Le vite segrete di Albert Einstein, Muzzio Ed., Padova 1994, p. 68 e p. 81.
  2. op. cit., p. 185.
  3. Riferendosi all’amico Michele Besso, Einstein scrive: “Ciò che ammiro in lui come essere umano è che, per molti anni, sia riuscito a vivere non solo in pace ma in armonia con una donna – un’impresa in cui ho fallito per ben due volte e in modo alquanto vergognoso.” , op. cit. p. 6.
  4. Parliamo di ‘aspirazione’, in quanto di fatto, dopo il matrimonio, Mileva Maric assunse a tempo pieno ed in via esclusiva il ruolo di casalinga e di madre.
  5. op. cit., p. 242.
  6. op. cit., p. 102.
  7. Riportiamo una delle più famose testimonianze di Einstein a questo proposito: “Non sono mai appartenuto con tutto il cuore a nessun paese o stato, a nessuna cerchia di amici, neanche alla mia famiglia. Questi legami sono sempre stati accompagnati da una sorta di vago distacco, e il desiderio di ritirarmi in me stesso aumenta con il passare degli anni. Questo isolamento qualche volta è amaro, ma non mi pento di essere tagliato fuori dalla comprensione e simpatia degli altri esseri umani. Sicuramente, questo comportamento mi fa perdere qualcosa, ma mi compensa l’essere indipendente dalle usanze, opinioni e pregiudizi degli altri, e non sono tentato di poggiare la mia pace mentale su fondamenta così mutevoli.” op. cit., p. 3.