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L’analisi di personalità

Non è necessario il parere del grafologo per riconoscere in questa scrittura una tremenda inquietudine interiore, l’impossibilità proprio di vivere una situazione stabile regolare, in quanto ogni pensiero, ogni istante richiede qualcosa di nuovo che deve essere colto, svelato. E appena viene svelato rivela la sua caratteristica sostanziale illusoria, quindi necessita di nuove indagini, di ulteriore approfondimento.

Scrittura: Karl Marx

L’intensità della curiosità intellettuale di quest’uomo viene innanzitutto dalla combinazione dei segni calibro piccolissimo/forte disuguale metodicamente, che sono entrambi due segni di difficile adattamento; uno perché conduce la personalità alla raffinatezza delle osservazioni, della discussione, della conclusione logica, e porta questa pretesa nella vita, nelle relazioni; l’altro segno grafologico, il Disuguale metodicamente, lo rende inquieto finché il suo sguardo non si posa sull’esatto desiderio del suo cuore, e si sa che trovare ciò che corrisponde al proprio desiderio di perfezione interiore nel mondo esteriore non è esattamente una cosa facile.

Il calibro piccolissimo, come quello di Marx che è sotto il millimetro, porta sempre alla eccessività di valutazione dei particolari, la tendenza e l’abilità alla penetrazione intellettiva, e per questo inevitabilmente attira la personalità verso le scienze di discussione e di ricerca. Mentre la disuguaglianza metodica, oltre che indicare direttamente l’originalità del pensiero e del sentimento, rafforza ancora di più il senso di incontentabilità, di irrequietezza e di totale e completa indipendenza di iniziativa, perché deve esprimere se stesso totalmente, senza accomodamenti.

Oltre a questi due segni, c’è una forte componente di emotività nella personalità (Intozzata II modo) che aumenta l’irrequietezza e l’intensità delle reazioni, togliendo  lucidità – nel momento della reazione – alla mente già molto inquieta.

A complicare ancor più il quadro di personalità vi è chiaramente una forte difficoltà di arrivare alla fase conclusiva del pensiero, sia per una forma soggettiva di indecisione interiore (Titubante, Tentennante), sia perché oggettivamente il suo pensiero critico è un po’ squilibrato (Largo tra parole fortemente disomogeneo), perché il ragionamento procede ad intermittenza, arrivando ad essere ipercritico in alcuni momenti e del tutto istintivo in altri.

La combinazione grafologica data dal calibro piccolissimo con i segni di insicurezza soggettiva (Titubante, Tentennante) fa sì che la profondità, la ricchezza delle sue osservazioni (Minuta) inciampi nella minuziosità: a causa dell’indecisione interiore la mente non è mai paga di ciò che ha raccolto, sia pure nella sua ricerca accuratissima di tutti i fatti, le circostanze, le attenuanti, le aggravanti, perché non si sente sicura delle conclusioni. Perciò continua l’indagine mentale approfondendo sempre di più l’osservazione, trovando in questo processo un appagamento del suo bisogno di analisi minuziosa del reale, che vuol vedere a fondo tutti i particolari anche trascurabili dell’oggetto delle sue indagini, ma nello stesso tempo lo sfinimento di chi non sa come combinare insieme la crescente marea di osservazioni raccolte.

Questo complesso quadro va ancora arricchito con l’analisi delle  difese che la personalità mette in atto, dirette e indirette: nella scrittura non è assente il segno Curva e – inaspettatamente – sono presenti anche delle aste con il concavo a destra, segno chiarissimo del fatto che in certo momenti Marx poteva anche essere buono e ‘remissivo’, ma la personalità è ben difesa dalla difficoltosità della mente (Minuta, Minuziosa), dalla ulteriore tendenza alla contraddizione data dal segno Rovesciata, rafforzata dall’intensità del segno Contorta, indice della tendenza spiccata al controllo su tutto. È chiaro che tanto Rovesciata che Contorta intensificano la spinta alla contraddizione e alla ribellione.

Ascendente, infine, conferma la spinta del sentimento ad arrivare dove intende lui, con forme di presunzione che derivano anche dall’impossibilità di un confronto diretto sul piano reale.

Il segno grafologico Oscura, dovuto qui alla forte disuguaglianza e all’assenza di accuratezza grafica, richiama l’estrema difficoltà a conciliare il mondo intenso delle intuizioni con l’esigenza di esprimerle con il rigore logico e la chiarezza espositiva che lui pretendeva per sé. Perché era questo che Marx pretendeva da sé: tutto il suo discorso doveva avere l’oggettività del procedere scientifico, cosa che per lui era tutt’altro che facile, data la sua personalità irruente, passionale, emotiva e nello stesso tempo indecisa. La pressione interiore a cui si sottoponeva quando doveva scrivere in forma propositiva (e non contestativa) si ripercuoteva con violenza sul suo fisico, cosa che lui sapeva bene. Marx era consapevole perfettamente, ad esempio, di che cosa gli era costato di somatizzazioni scrivere solo il primo volume del Capitale, oltre che 20 anni del suo tempo; gli altri volumi furono pubblicati da Engels dopo la sua morte, mettendo ordine tra le migliaia di pagine dei suoi appunti.

Nella sua personalità l’intenso bisogno di osservazione del reale (Minuta, Minuziosa) e l’originalità delle sue intuizioni (forte Disuguale metodicamente) da una parte sono una combinazione feconda per l’arricchimento continuo, e quindi le due funzioni si sostengono una con l’altra in un gioco continuo di rilancio; ma sono anche la croce l’una dell’altra, in quanto la personalità non è mai paga di ciò che ha raccolto perché non riesce mai ad arrivare a delle conclusioni che acquietino, che appaghino; a dire: sì, ho tanto lavorato però ho raccolto questo.

Questo per Marx non è mai possibile perché la sua scrittura è fortemente segnata da segni di insicurezza soggettiva, per cui lui è assolutamente sicuro solo di ciò che non vuole per sé. La sua mente si avvale di straordinari strumenti (osservazione minuta, originale) per sbaragliare gli avversari, quindi è in grado di concludere se cavalca l’onda della contraddizione. È ancora, come Freud, un’intelligenza di negazione: abilissima nel trovare le falle del pensiero altrui, ma che fatica enormemente a costruire un sistema teorico propositivo. Questo perché mancano la ponderazione, la chiarezza e la calma interiore.

Il suo sistema teorico nasce per opposizione: essendo la sua personalità particolarmente sensibile alla contraddizione (Minuta, Minuziosa, Disuguale metodicamente, Rovesciata, Contorta, Intozzata II modo), è proprio questa la molla che permette al suo pensiero di materializzarsi in conclusioni finalmente certe. Lo scontro è ciò che gli permette di definire esattamente ciò che lui non è, e in questo modo comincia a definire ciò che lui potrebbe essere. Tutto il suo mondo interiore, ricchissimo di idee, ma sempre bisognoso di ulteriori approfondimenti, incapace di concludere qualcosa su alcunché, improvvisamente grazie allo scontro diventa vita che scorre, idee che si definiscono da sole, che procedono come un fiume in piena e risolvono la condizione di stagnazione, di impasse in cui la mente tende a restare per eccesso di minuziosità (Minuta + Tentennante).