Caso #1: Analisi delle dinamiche interiori conflittuali
SENTIMENTO
Curva: disposizione alla bontà d’animo
Larga tra lettere: generosità ponderata
Aste a destra 7/8: remissività involontaria
Sinuosa: penetrazione psicologica
Intozzata II modo: impressionabilità
Intozzata I modo: forza per imporsi, per realizzare
Filiforme nel tratto ascendente: delicatezza dove porta il cuore
INTELLIGENZA
Ponderata
Disuguale metodicamente 7/8: originalità, indipendenza
Triplice larghezza equilibrata: profondità dell’intelligenza e del sentimento
LIMITI DELL’ESPRESSIONE
Titubante: indecisione
Stentata: collera interna, blocchi di energia (si controlla per non perdere la calma, teme di perdere il controllo e di ferire – quindi rimugina internamente e potrebbe andare soggetto a forme di mal di fegato)
Ricci ammanieramento preventivo: difesa precauzionale
CONTRADDIZIONI INTERIORI
apertura da profondità di pensiero/controllo sofferto della salvaguardia dei diritti dell’io
intuizione immediata/difficoltà di espressione libera
senso di ciò che è giusto/cessione oltre il giusto
Il soggetto è pienamente consapevole di sé e delle sue risorse interiori: comprende di possedere, come punti di forza, profondità e originalità di intelligenza e di sentimento, e tutta la ponderazione necessaria che sa valutare le diverse difficoltà che sorgono nel raggiungimento di un fine e si pone ad eliminarle una ad una. La sua ponderazione produce una calma esteriore che ha bisogno di un certo sforzo per mantenersi tale, ma che diventa un bisogno autoimposto per non tralasciare nulla di quanto ritenuto necessario e rispondente al suo bisogno di giustizia e di oggettività.
Per questo per lui il risultato di una azione ponderata deve comprendere la valutazione intellettiva e psicologica di tutte le componenti di una data situazione, come pure l’elaborazione consapevole della sua situazione emotiva. E’ pienamente consapevole di come quest’ultima crei dei blocchi nel campo dell’espressione, che risulta non così spontanea e immediata da corrispondere all’originalità e alla profondità della sua visione e della sua esigenza interiore.
Da una parte, infatti, essendo portato in tutto a manifestare la sua personalità, deve trovare il modo di esprimere questa unicità attraverso le sue risorse. Dall’altra procede attraverso una certa indecisione e difficoltà di espressione libera del pensiero e del sentimento, come pure esiste una certa stentatezza che produce collera interna. Tutte e due le tendenze producono indugio del pensiero nei particolari, che per questo riescono ad essere più spiccati. Tutte e due le tendenze, inoltre, favoriscono un apprendimento piuttosto sofferto, cioè non del tutto sereno ma ‘risentito’ e colorato da una lieve diffidenza che porta la persona, prima di esporsi, a mettere le mani avanti in un atteggiamento autoprotettivo, per evitare di sentirsi ferito dall’incomprensione altrui.
E’ dotato di capacità di realizzazione individuale sul piano materiale, ma anche di delicatezza nelle situazioni affettive che lo coinvolgono, in un contesto in cui la ponderazione fatica a mantenersi sempre tale per lo spessore emotivo di cui risente. La lucidità del pensiero rischia di venire meno a causa dell’emotività, costituendo questa una porta sempre aperta che, insieme alla remissività, costituiscono una ‘ferita’ non negoziabile né controllabile, mettendo così in allarme i sistemi difensivi e mentali della personalità.
L’emotività è solo un accesso, in quanto poi è soggetta alla ponderazione. Tuttavia l’intelligenza deve, in un certo senso, lavorare il doppio, in quanto deve discriminare anche questi stimoli che portano sensibilità, ma anche agitazione fisica, fervore e necessità di scaricare le energie. L’emotività conduce a fervore nell’azione, ma, nei momenti di stanchezza, anche ad ansia, depressione, abbattimento. Tuttavia entrare nel campo della emotività significa anche disposizione per le scienze ed arti che, nella loro applicazione, hanno per fondamento la sensitività paranormale.
La tendenza alla remissività, che è un sentimento sociale in favore degli altri e a detrimento proprio, è l’altra apertura non negoziabile che caratterizza la personalità in quanto il soggetto, essendo ben cosciente di ciò che è giusto dare, ed essendo anche disposto ad essere generoso in questo, difficilmente accetta il fatto che, in caso di contrasto affettivo, cede molto al di là di quello che egli considera giusto, e molto al di là di quello che richiede la stessa generosità: questo crea una sensazione interiore di mancanza di forza per sostenere i diritti dell’io. Prima arriva la cessione, e poi entra in campo la ponderazione per razionalizzare la cessione in campo affettivo, seguita dal risentimento per ciò che è avvenuto. La tendenza è manipolabile da altri che capiscono questa disposizione, ma solo inizialmente. Poi il soggetto, grazie alla comprensione psicologica e alla ponderazione, capisce se si vuole abusare di lui, prova indignazione per questo, e taglia i ponti.
PROBLEMI DI SALUTE (recentemente manifestati): calcoli biliari. Il soggetto indugia nelle esigenze di giustizia, creando indignazione che, trattenuta, diventa collera.
- lidia
- 16 ottobre 2007