3. Coppia: John Lennon e Yoko Ono

     

     

    Quando un uomo ha paura di se stesso

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    Secondo una definizione data dalla prima moglie di Lennon, Cynthia Powell, John sarebbe stato ‘un anarchico geniale’ (e Paul un ‘talentuoso metodico’).
    La definizione gli calza a pennello in quanto la scrittura presenta in alto grado il segno Disuguale metodicamente, indice di originalità del sentimento e dell’intelligenza, e il segno Larga tra parole – indice del controllo razionale – quasi inesistente. Se aggiungiamo a queste due caratteristiche la grande spontaneità espressiva (Fluida 8/10) e la reattività della personalità (Angoli A 5/10), abbiamo una personalità ricchissima sul piano delle qualità sostanziali, ma che vive totalmente in balia del movimento istintivo, senza nessuna mediazione della parte legata alla ponderazione.

    Scrittura di John Lennon

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    Anche se ha un senso dell’armonia innato (Disuguale metodicamente), per cui qualcosa al suo interno lo richiama a un desiderio di bellezza, e gli impedisce di cadere in balia di movimenti troppo unilaterali, l’immagine è quella di una personalità che viaggia perennemente su un ottovolante. Nuove intuizioni si susseguono al suo interno in continuazione (Disuguale metodicamente) senza lasciargli il tempo di farle sedimentare per poi collegarle in modo sistematico (Larga tra parole 1-2/10): lui sente la spinta a verificarne la validità sul piano pratico (Angoli A, Contorta), ma in modo del tutto episodico. Assaggia tutto, e lo fa con spontaneità, immediatezza e calore, che costituiscono le qualità alla base della simpatia (e dell’impertinenza) che emanava, della sua capacità di sorprendere il suo interlocutore perché è in grado di seguire il suo filo interiore creativo, giocando a trasformarlo in continuazione perché le cose possono essere viste da molte angolazioni (Tentennante) e le regole possono essere cambiate in ogni momento.
    Fin qui niente di strano perché stiamo parlando di John Lennon, il mitico leader dei Beatles, che ha dimostrato la sua capacità di rigenerarsi in qualcosa di nuovo e ancor più di spessore (secondo me) proprio quando la sua vita è cambiata radicalmente sia sul piano professionale che affettivo.
    La cosa che, invece, desta una certa sorpresa è il constatare come, se da una parte questa creatività continua creava in lui quell’anarchico geniale descritto dalla prima moglie, è nella scelta della seconda moglie che lui rivela la paura che ha nei confronti dei suoi eccessi, del suo essere sempre piuttosto sopra le righe, del suo trovarsi ad assaggiare tutto del mondo, in un movimento espressivo molto libero ma che nel tempo comincia a pesargli.
    Ed ecco che sul piano matrimoniale fa una scelta che per tutti resta incomprensibile: sposa una donna che, al di là dell’apparente appoggio sul piano artistico e trasgressivo (ad esempio le foto nudi insieme), rappresenta per lui una vera doccia fredda.

    Scrittura di Yoko Ono

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    Si tratta, infatti, di una personalità fortemente analitica, che sconfina ampiamente nella minuziosità, nella pedanteria (Staccata, Minuziosa, Accurata), con nessuna disposizione non dico alla cessione, ma nemmeno a un vago intenerimento affettivo. Le battute di lui proprio non le capisce (come si vede nelle varie interviste ancora disponibili su youtube), in quanto più che razionale, è proprio cerebrale; e dato che un intuitivo come John salta sempre dei passaggi esplicativi, il sorriso di lei è quello di circostanza, non di chi si sta divertendo. Proprio perché molto schematica e frammentata, avrebbe bisogno di una graduale esplicitazione dei passaggi logici mesi in campo nelle battute che lui, invece, coglie al volo. E proprio perché ha notevoli difficoltà nel sintonizzarsi con chiunque (Fluida molto sottomedia), non si fa spostare di un millimetro da ciò che ha deciso come valido per sé, nel senso che il suo è l’unico punto di vista che riesce a concepire. Per questo forse è una delle poche donne che non è caduta in adorazione di quell’uomo molto affascinante, ma che nemmeno capisce. Però ha la forza di contenerlo, di arginare quel suo flusso creativo interiore che lo spinge continuamente a cavalcare onde che lui stesso comincia a sentire come pericolose per sé.
    Una coppia caratterizzata da un altissimo grado di compensazione, in cui ognuno eccelle in qualcosa dove l’altro è del tutto incompetente. Di fronte a casi del genere, Luisetto diceva: lui (o lei) ha bisogno di questa donna (di quest’uomo), ma non è che gli piace (le piace) veramente. Una specie di dissociazione interiore.
    Lei è sempre stata vista come una donna fredda: dovunque andava, pare che seminasse il gelo. Guardando la sua scrittura, questa cosa appare ovvia. Ciò che era meno evidente era il bisogno di John di avere proprio questa donna al suo fianco, l’unica che non pendeva dalle sue labbra e riusciva a dargli un alt quando l’onda alta partiva al suo interno e lui non poteva né prevedere né controllare il punto di arrivo (1).

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    1.    Ad esempio, la prima moglie ha ricordato di essere rimasta vittima di maltrattamenti, sia prima che dopo il matrimonio. (Giuseppe Videtti, Mio marito John Lennon, pubblicato su La Repubblica del 9 ottobre 2005)

    31.01.2012