Caso #2: Affaticamento ed isolamento per l’esame continuo di troppe particolarità

  • Campione grafico: bambino, classe elementare
    Scrittura: campione grafico

La scrittura piccola, vale a dire sotto i 2 mm, costituisce indice grafologico della disposizione all’osservazione dei particolari di una cosa e alla contraddizione. In questo senso è un indice con forti connotazioni intellettive, in quanto il calibro piccolo vede tutti i particolari non in senso esteriore, come potrebbero fare il segno Accurata o il segno Precisa, ma in senso cerebrale, vale a dire seziona, analizza, vuole penetrare, esige spiegazioni, e tende ad elaborare tutto questo in forma di sistema. Dà la disposizione a investigare, a sceverare, a scrutare senza fine, con insistenza.

Più il calibro è piccolo, più la tendenza è accentuata, vale a dire l’esigenza di mettere a fuoco i particolari cresce e, esagerando nei particolari, può perdersi in troppe distinzioni che finiscono col confondere quanto fatto oggetto di attenzione.

I problemi connessi con il calibro piccolo non stanno tanto nella tendenza in se stessa, e nemmeno nell’eccessività della tendenza, ma dipendono dal contesto specifico nel quale essa si esplica.

Un calibro ridottissimo, intorno al millimetro, indica una spiccata tendenza intellettiva all’osservazione, che comincia ad essere molto, molto esigente di spiegazioni. Conseguentemente compare la tendenza al sovraccarico mentale. Ma l’esasperazione della facoltà contiene in sé anche il gusto dell’estrinsecazione della stessa, e sappiamo che finché è all’opera il gusto non c’è affaticamento, perché esiste il piacere di seguire la propria tendenza.

Lo squilibrio comincia quando il potenziale intellettivo del soggetto che vive la tendenza non è in grado di reggere, di assorbire il flusso continuo di osservazioni, di particolarità raccolte, e queste cominciano ad essere degli elementi isolati, non coordinati tra loro, ma come tante piccolissime schegge impazzite affaticano la mente che non riesce più a gestirle, a catalogarle come vorrebbe, e si perde in un mare di minuziosità.

Il soggetto in esame presenta un doppio motivo di allarme, in quanto, oltre ad evidenziare un alto grado di minuziosità da calibro piccolissimo e inceppato, ha anche un’età che, di per sé, rende estremamente insolita la caratteristica grafica in esame. I bambini delle elementari, benché già manifestino grandi variazioni nel calibro grafico, difficilmente arrivano ad esagerazioni di questo tipo.

In questo caso la forza intellettiva di osservazione e contraddizione ha assorbito ampia parte delle energie vitali del bambino, che risulta, quindi, deprivato ampiamente nell’ambito affettivo e sociale.

Il calibro piccolissimo denota questo: il bambino vive il mondo in modo minaccioso e si protegge attraverso un’osservazione attenta di tutti i particolari, anche i più insignificanti, che si sforza di inquadrare in una visione globale organica. Lo sforzo a cui sta sottoponendo le sue facoltà, il prezzo in termini di isolamento sociale e affettivo che sta pagando, vanno oltre, evidentemente, le sue capacità di reggere, che sono comunque quelle di un bambino, accumulando pesantemente affaticamento mentale che si alimenta continuamente, in quanto difficilmente riesce a distrarsi giocando e quindi a ricaricarsi un po’.

Lo stato di preoccupazione costante in cui vive, la tendenza a dare a qualunque piccola cosa una importanza eccessiva, il cercare ragioni che non esistono o non può capire, lo portano inevitabilmente a isolarsi, perché si pone con un atteggiamento talmente meticoloso, da sfociare nella chiusura di chi vive solo la propria realtà e non sa entrare né per intelletto e tanto meno per simpatia nelle esigenze degli altri. Tende così a chiudersi sempre più in se stesso, a intestardirsi nei suoi propositi e nei suoi punti di vista.

La scrittura in esame, attraverso l’eccessività del segno ‘calibro piccolo’ e inceppato, che viene a costituire un vistoso segnale d’allarme, indica una sofferenza psichica che il bambino non può né gestire né spiegare da solo, e necessita perciò di aiuto immediato.

Questa sofferenza può anche passare inosservata, perché esteriormente il bambino non crea disturbo, sembra tranquillo, mentre il suo mondo interiore sta già per essere travolto da una grave forma di esaurimento mentale e di isolamento affettivo.